I militari, a seguito di numerose denunce e segnalazioni di cittadini che lamentavano la consegna di corrispondenza manomessa, hanno avviato l´indagine. Nei guai una dipendente dell´iglesiente, in servizio a Olbia, incensurata
OLBIA - Nel pomeriggio di martedì 12 aprile, i militari della Stazione Carabinieri di Olbia Centro, unitamente al personale della Compagnia di Intervento Operativo dell'8° RGT Lazio in servizio nella città gallurese dal febbraio scorso, hanno concluso una operazione di indagine durata oltre un mese con attività di osservazione e pedinamento, che ha portato all'arresto di un dipendente delle Poste Italiane, in servizio presso il centro di smistamento di Olbia zona industriale, per peculato continuato e violazione e soppressione di corrispondenza.
I militari, a seguito di numerose denunce e segnalazioni di cittadini che lamentavano la consegna di corrispondenza manomessa, hanno avviato l'indagine anche grazie alla collaborazione del personale della partecipata pubblica Poste Italiane di Olbia. I militari, travestiti da impiegati delle poste, hanno per più tempo osservato i dipendenti ed hanno individuato una donna di 45 anni incensurata, P.D. originaria dell'inglesiente nell'atto di aprire ed appropriarsi del contenuto della corrispondenza tra cui anche denaro.
Immediati sono scattati gli arresti quando, al termine del turno pomeridiano di lavoro, i militi hanno deciso di eseguire la perquisizione personale della dipendente e l'hanno trovata detenere corrispondenza e denaro appena sottratto. Dalla successiva perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti numerosi oggetti provento di furto nonché corrispondenza sottratta in un arco temporale di circa un anno. La donna, tratta in arresto, è stata condotta al carcere di Sassari sezione femminile. Titolare delle indagini è la Procura di Tempio Pausania.
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