Una volta immesso sul mercato e venduto in singole dosi, lo stupefacente avrebbe fruttato almeno 800.000 euro. Provvidenziale il fiuto dei cani anti-droga in servizio alla Guardia di Finanza. In macchina la coppia romana, il figlioletto di pochi mesi e 40 chili di droga
OLBIA - Con l’avvento della bella stagione e l’approssimarsi del periodo pasquale aumenta l’afflusso di persone in Sardegna e, con esse, la domanda e conseguentemente l’offerta di stupefacenti. Per fronteggiare tale possibile emergenza, il Comandante Regionale della Guardia di Finanza, Generale di Brigata Stefano Baduini, ha disposto un’intensificazione del dispositivo di contrasto al commercio ed al consumo di stupefacenti su tutta l’isola. Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Sassari stanno quindi intensificando gli sforzi per garantire un adeguato controllo del mercato illecito.
Questa mattina nella rete dei controlli delle Fiamme Gialle è incappata una coppia di giovani residenti a Roma sbarcata dal traghetto della “Tirrenia” proveniente da Civitavecchia. La coppia, che a bordo dell’autovettura trasportava anche la figlioletta di pochi mesi, ha cercato di passare inosservata nel flusso di vetture che stavano sbarcando dalla nave. Ciò non è servito a sfuggire al fiuto dei cani antidroga che, come di consuetudine, supportano l’attività dei militari.
Nel corso del controllo dell’autovettura, “Meba” e “Ral” hanno individuato – occultati dietro i pannelli degli sportelli posteriori della Fiat “Punto” – ben 420 panetti di hashish per un peso complessivo di oltre 40 kg. Non è stato possibile individuare l’effettiva destinazione della droga ma, in tal senso, sono in corso ulteriori accertamenti. Una volta immesso sul mercato e venduto in singole dosi, lo stupefacente avrebbe fruttato almeno 800.000 euro. Entrambi i soggetti sono stati arrestati e posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria: l’uomo nel carcere di Tempio Pausania, mentre la donna, insieme alla bambina, in quello di Sassari.
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