I fatti si riferiscono all’8 aprile 2000. L’uomo partecipò, con altri 8 complici, all’assalto del laboratorio orafo "Bankoro" di via Carducci a Cagliari
BONO - Martedì sera, i Carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia hanno tratto in arresto Raimondo Pireddu, 51 anni, allevatore del posto, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Cagliari, in quanto deve scontare un residuo della pena definitiva di 1 anno e 3 mesi di reclusione per rapina e sequestro di persona in concorso.
I fatti si riferiscono all’8 aprile 2000, allorquando l’uomo partecipò, con altri 8 complici, all’assalto del laboratorio orafo "Bankoro" di via Carducci a Cagliari, che fruttò un bottino di trenta chili di preziosi, per un valore di oltre mezzo milione di euro, mai rinvenuto.
I malviventi, in gran parte oristanesi, entrarono in azione all’indomani del rientro dell’orafo da Valenza Po, dove aveva acquistato una gran quantità di gioielli e pietre, secondo le esatte indicazioni che un basista aveva fornito alla banda.
Le indagini delinearono per Raimondo Pireddu il ruolo di palo all’esterno del laboratorio, mentre nel suo ovile di Bono, a notte fonda, si riunì la banda di rientro da Cagliari dopo il colpo. Dopo l’arresto il 51enne è stato condotto al carcere di Nuoro.
Foto d'archivio
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