Arrestato dai Carabinieri di Olbia dopo un lungo e articolato inseguimento. Il ragazzo si stava muovendo a bordo di uno scooter con un amico e non si è fermato allo stop
OLBIA - Poco prima delle 12.00 di venerdì, nel centro abitato di Olbia, C.A. (19enne), ha investito con il proprio motociclo i militari di una pattuglia della Sezione Radiomobile che lo stavano inseguendo. Poco dopo è stato arrestato al termine di un nuovo inseguimento. Il ragazzo si stava muovendo a bordo di uno scooter con un amico, minorenne, come passeggero. Alla vista della pattuglia, che stava vigilando in movimento per le strade cittadine, ha accelerato per allontanarsi dai militari.
Questi ultimi, insospettiti dal comportamento alla guida ed al fine di identificare il pilota, si sono avvicinati e gli hanno segnalato lo stop. Il ragazzo però, al contrario, ha accelerato ulteriormente, fuggendo ad alta velocità. A quel punto è scattato un vero e proprio inseguimento, con lampeggianti e sirene attivati per le vie del centro. Imboccata una strada a fondo cieco, il conducente del motociclo ha invertito la propria direzione. Scesi dall'auto, i militarigli si sono posti contro. Anziché fermarsi, però, il giovane ha dato gas ed ha puntato uno dei due militari colpendolo e scaraventandolo contro un’auto in sosta.
A quel punto, l’altro operante ha tentato di fermarlo cingendolo, ma il giovane si è divincolato strattonandolo con violenza ed ha ripreso la corsa. Solo grazie all’intervento delle altre pattuglie in circuito è stato possibile bloccarlo. Subito perquisito, gli è anche stato trovato a bordo uno sfollagente, poi sequestrato. I militari, visitati presso il pronto soccorso, hanno riportato lesioni complessivamente lievi. Il passeggero minorenne è rimasto di fatto estraneo alla concitata azione, non avendo dato luogo ad alcun atto violento verso i militari. Il giovane arrestato è ora trattenuto presso la Casa Circondariale di Tempio Pausania. Le accuse a suo carico sono il tentato omicidio e la resistenza a un Pubblico Ufficiale.
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