Il sindacato ha attaccato duramente la gestione della nuova dirigenza Sogeaal, rea di respingere un confronto costruttivo con i lavoratori. La società che gestisce l´aerostazione nega le accuse e apre al dialogo
ALGHERO - «Totale insoddisfazione per la politica di gestione e per l’atteggiamento pregiudiziale nei confronti del sindacato». L’accusa arriva dall’Ugl Trasporti nei confronti della Sogeaal, la società che gestisce l’aerostazione algherese, rea, secondo il sindacato, di non rendere partecipi i lavoratori dei programmi aziendali e di non rispettare il patto siglato lo scorso ottobre.
«L’attuale dirigenza parlava di premi di attribuzione, inquadramenti, qualifiche e mansioni, e soprattutto della volontà di stabilizzare i lavoratori precari e i contratti part-time». Accordo - fanno sapere - congelato con la nomina del nuovo direttore generale: «sono stati disattesi i buoni propositi, negato il confronto di merito e ancor più grave si decidono unilateralmente la nomina di nuovi dirigenti e la promozione per i quadri sostenendo costi elevati per i benefici, rinunciando alla stabilizzazione dei precari e la trasformazione dei part-time».
Immediata la risposta da parte della Sogeaal che respinge punto per punto le critiche mosse dal sindacato, negando sia le nuove nomine in capo al management, sia la negazione di un confronto tra le parti; oltre a precisare di aver disdetto diverse consulenze esterne (per un costo pari a 5 dipendenti). Il presidente Luzzatti e il direttore Peralda confermano l’accordo siglato nell’ottobre del 2009, ma rivendicano la volontà di superarlo per definirne uno nuovo come convenuto nell’ultimo incontro del 15 giugno scorso. Se le risposte non convinceranno l'Ugl, all’orizzonte si profilano azioni di protesta annunciate dalla stessa Ugl «che coinvolgeranno – dicono – l’intero comparto dell’aeroporto di Alghero».
Nella foto: Mario Peralda e Carlo Luzzatti
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