«Nel passato - dice la Lorettu - si è deciso di accettare le continue richieste al rilancio di Ryanair». La speranza è che si trovino realmente compagnie in grado di sostiture gli irlandesi, ne vale dell´economia di un territorio
ALGHERO - Dopo due giorni di silenzio e mistero seguiti all'annuncio di
Alguer.it dei tagli di ben 7 collegamenti da e per Alghero, da parte della prima compagnia aerea low cost europea, dall'assessorato ai trasporti regionale arriva una schietta presa di posizione. «Siamo perfettamente consapevoli - precisa l'assessore - dell'importanza che i vettori low cost hanno per lo sviluppo economico della Sardegna e per la mobilità dei cittadini sardi. Per questo ci stiamo fortemente impegnando per cercare soluzioni di continuità territoriale e allargamento della stagionalità turistica. Non condividiamo alcune scelte fatte nel passato che posizionano la Sardegna in una condizione di estrema vulnerabilità. Tale posizione è particolarmente evidente nello scalo di Alghero dove, in passato, si è scelto di affidarsi totalmente e unicamente ad un solo vettore low cost, Ryanair».
«Nel passato - dice ancora la Lorettu - si è anche deciso di accettare le continue richieste al rilancio di Ryanair. Oggi vorremo iniziare a cambiare le cose tenendo fermi alcuni punti: Mantenere e incrementare i voli low cost, su Alghero e sugli altri aeroporti della Sardegna con l’ingresso di altri vettori low cost in modo tale da aumentare l’offerta e ampliare le rotte. Lavorare in perfetta trasparenza e correttezza seguendo gli indirizzi dell’Unione Europea e facendo tesoro degli errori che altri hanno commesso nel passato. Portare avanti il progetto della continuità territoriale che incentivi anche i non residenti (turisti e non) a venire in Sardegna».
Nel fare questo è necessario - ribadisce l’assessore - chiarire alcune cose. «Non sottostare a ricatti da parte di nessuno. Per la Sardegna sono finiti i tempi delle minacce. Un grande maestro mi ha sempre detto "Perché ci sia un Re è necessario che qualcuno dica io sono uno schiavo. Pertanto se è pur vero che Ryanair garantisce un flusso importante di passeggeri è altrettanto vero che la Regione ha erogato e continua ad erogare un sostanziale contributo finanziario e dal momento in cui siamo proprio noi a dare i soldi, ci sembra davvero ben difficile sentirci schiavi e continuamente ricattabili».
«Accettare la sfida di coloro che oggi criticano, mentre in passato hanno contribuito a compiere gli errori che oggi paghiamo profumatamente. Prendere le distanze da quei grandi tecnici che qualcuno continua a sponsorizzare e che hanno provocato pesanti dissesti finanziari. Spendere i soldi pubblici con particolare attenzione cercando di ottimizzare i risultati. Con gli stessi investimenti forse si può ottenere di più per i cittadini sardi».
La regione ha invitato la Ryanair a Cagliari il 16 febbraio: «Riteniamo che tale incontro - conclude l’assessore Liliana Lorettu - offrirebbe l’opportunità per un pronto chiarimento e per una rinegoziazione della collaborazione che, sottolineiamo, è importante per entrambi. Alcuni risultati e strategie concrete della Cabina di regia sono già tangibili. È stata ottenuta la disponibilità della compagnia Easyjet a ricoprire alcune rotte su Alghero, assieme a un’ampia disponibilità da parte di Airone e Meridiana ad effettuare su Alghero (e non solo) numerosi voli in regime di low cost. Easyjet è stata invitata a un riunione operativa con la Cabina di Regia sempre per il 16 febbraio. Tutti i nuovi voli saranno ufficializzati entro la fine di febbraio, alcuni già alla BIT di Milano».
Nella foto: l'assessore regionale Liliana Lorettu
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