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Red 30 gennaio 2010
«Regione scelta suicida, con Ryanair servono intese»
Molto critico riguardo l´atteggiamento della Regione l´ex presidente Mauro Pili, che nel 1999 firmò il primo contratto con Ryanair e che nel 2002 siglò un accordo quadro con la compagnia low cost valido sino al 2013


ALGHERO - La Regione Sardegna va allo scontro con la prima compagnia aerea low cost europea, la Ryanair, e in molti non ci stanno. Tra questi chi, quando era presidente della regione, riuscì a chiudere importanti accordi col vettore irlandese, Mauro Pili, che avverte: «arrivare allo scontro con la compagnia low cost significa mettere a rischio un vettore fondamentale nello sviluppo del turismo sardo». Lo sanno tutti - attacca Pili - e lo capisce anche la stessa Ryanair: «rinunciare alla compagnia irlandese significa cancellare un modello di sviluppo».

«Significa rendere la Sardegna ancora più isola». Pili, che nel 1999 firmò il primo contratto con Ryanair e che nel 2002 siglò un accordo quadro con la compagnia low cost valido sino al 2013, auspica che «i soggetti preposti perseguano una maggiore prudenza sia nelle azioni che nelle dichiarazioni». Nel mercato globale del turismo le notizie viaggiano con una rapidità straordinaria e solo mettere in dubbio i collegamenti può provocare un danno impressionante, sottolinea l'ex presidente.

«Con Ryanair, così come con tutte le altre compagnie si deve discutere, si deve costruire, si devono mettere regole, ma senza alimentare tensioni e scontri che possono mettere in ginocchio territori interi e migliaia di posti di lavoro. Serve buon senso. Le compagnie low cost – sostiene Mauro Pili - vanno attratte non respinte». «E’ vero – sostiene Pili - non ci possono essere monopoli, ne nei voli di linea, tantomeno in quelli low cost, ma è altrettanto vero che se non si creano altre opportunità con una diversificazione di compagnie e di mercato , saremo costretti a scegliere tra il deserto turistico e la trattativa con i soggetti disponibili e presenti sul mercato».

Molto critico riguardo l´atteggiamento della Regione l´ex presidente, che pensa va proposto un accordo quadro, coinvolgendo se necessario tutte le relazioni internazionali del governo nazionale per consolidare e rafforzare la presenza delle compagnie low cost in Sardegna. «Credo - attacca Pili - che interrompere il rapporto con Ryanair senza nessuna valida alternativa sia una scelta suicida che non può in alcun modo essere condivisa». «Vorrei ricordare – conclude Pili - che lo stesso Presidente del Consiglio Berlusconi aveva ripetutamente sostenuto l’indispensabilità di scommettere sui collegamenti low cost proprio per rafforzare un turismo non solo estivo balneare ma soprattutto relativo alle stagioni cosiddette di spalla».

Nella foto: Mauro Pili con Beppe Pisanu all'aeroporto di Alghero
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