Duro attacco dei consiglieri del Pd : «La cosa che più ci colpisce è il silenzio assordante di queste ore in cui si è giunti alla firma dell´accordo Stato-Regione, che fa il paio ad una disarmante indifferenza degli amministratori al governo della città»
ALGHERO - «L’esclusione di Alghero dal progetto delle zone franche urbane è una nuova beffa decisa dal Governo Berlusconi ai danni del nord Sardegna. Come se non fossero bastati lo scippo del G8, l’incertezza sulla Olbia-Sassari-Alghero, le tristi vicende del petrolchimico, ecco un'altra dimostrazione di poca attenzione per il nostro territorio. Il piano avrebbe consentito di applicare misure di defiscalizzazione (esenzioni fiscali e contributive Ires, Irap, Ici e previdenziali) per rafforzare le piccole e micro imprese, oltre a creare posti di lavoro, in aree urbane particolarmente svantaggiate».
Così i consiglieri del Partito democratico. «Ad Alghero si era individuato il quartiere popolare della Pietraia - si legge nella nota - il più popoloso della città (decretato dall'osservatorio economico della Sardegna tra i più disagiati dell'isola), inserito dalla Regione nel programma di intervento insieme ad altre otto zone franche in Sardegna». Un’opportunità preziosa per la riqualificazione e lo sviluppo socio-economico non solo dell’area in questione ma di tutta la città, che certamente avrebbe potuto trarre vantaggio da un’operazione davvero apprezzabile, già sperimentata con successo a livello europeo.
«Ora, dopo il provvedimento del Governo, le uniche proposte sarde inserite nel piano saranno quelle presentate da Cagliari, Iglesias e Quartu Sant’Elena. La disparità di trattamento tra il nord e il sud dell’Isola preoccupa, evidenzia la mancanza di una strategia univoca per la nostra isola e, in un periodo di crisi in cui la coesione sociale e la solidarietà dovrebbero guidare le scelte governative, innesca ed alimenta una guerra tra poveri che evidentemente non contribuisce alla soluzione dei problemi dei cittadini», attaccano dal partito d'opposizione.
«La cosa che più ci colpisce è il silenzio assordante di queste ore in cui si è giunti alla firma dell'accordo Stato-Regione, che fa il paio ad una disarmante indifferenza degli amministratori al governo della città che, evidentemente, ritengono cosa ben più importante la definizione degli equilibri di potere attraverso una furibonda lite, oramai alla luce del sole, per la folle corsa all'ultima poltrona. A nulla infatti è servita la presa di posizione di facciata del primo cittadino che tempo fa con uno stringato comunicato stampa lamentava quanto oggi sta avvenendo, quasi avesse assolto interamente al compito di rappresentare le aspettative ed i bisogni dei più deboli», precisano.
«Noi diciamo che non tutto è perduto, e che, con una azione forte e responsabile costruita insieme alle forze di opposizione che oggi siedono tra i banchi del consiglio comunale, si potrebbe costituire una forte mobilitazione nei confronti della Regione e dello Stato per restituire alla comunità della Pietraia l'opportunità sottratta. Nulla da aggiungere - concludono gli esponenti d'opposizione - se non l'auspicio che queste vicende, che ricadono drammaticamente sulle vite dei cittadini di Alghero, divengano il monito per un innalzamento del livello di guardia dell'intera opinione pubblica. Il Partito Democratico - assicurano - proseguirà la sua azione con iniziative che vedranno coinvolto il Consiglio Comunale».
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