Quattro arresti per spaccio di sostanze stupefacenti da parte dei Carabinieri del Nucleo Operativo di Alghero. Tutti sassaresi gli arrestati
SASSARI - Ieri pomeriggio (martedì), i Carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Alghero, nel corso di un servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato Libera Pinna, 44 anni, casalinga con precedenti specifici, e suo figlio Gabriele Idili, 25 anni, incensurato, entrambi residenti a Sassari, per coltivazione illegale di sostanze stupefacenti.
I militari hanno proceduto alla perquisizione del loro podere in località Bancali dove sono state trovate 10 piante di cannabis dell’altezza di 80-100 cm ciascuna, 16 grammi di marijuana occultata in un capanno degli attrezzi, oltre al necessario per il taglio ed il confezionamento delle dosi. Su disposizione del Pm di turno, dr. Caria, madre e figlio sono stati condotti presso le camere di sicurezza della caserma di via Don Minzoni, del centro catalano in attesa del processo con rito direttissimo.
Gli stessi carabinieri del Nucleo operativo di Alghero, in collaborazione con i colleghi di Sassari, qualche ora più tardi, hanno arrestato Alessandro Solinas, 27 anni di Sassari, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip. del Tribunale del capoluogo, poiché ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in concorso con Luca Ariani, 28enne di Sassari, che il 17 ottobre scorso fu arrestato in flagranza del medesimo reato.
I militari delle Compagnie di Alghero e Sassari, infatti, quel giorno effettuarono una perquisizione nell’abitazione che i due condividono in città, da giorni tenuta sotto osservazione poiché meta di molti tossicodipendenti. Al momento dell’irruzione, in casa vi era solo Ariani, mentre Solinas era riuscito a scappare da una porta retrostante. Alla sua identità, gli agenti sono riusciti ad arrivare grazie ad un documento trovato in casa. In quell’occasione i militari trovarono 19 grammi di eroina e 1.790 euro, somma ritenuta provento dell’attività delittuosa dei due, oltre a materiale destinato al taglio ed al confezionamento dello stupefacente.
Commenti