Tre arresti per lesioni personali aggravate, violazione di domicilio aggravata dalla violenza sulle persone. Tragedia evitata miracolosamente. L´intervento dei Carabinieri
OLBIA - Ieri sera intorno alle 22, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Olbia hanno arrestato R.S., pregiudicato 30enne, D.E., 25enne muratore, e E.M.G., anche lui pregiudicato 25enne, tutti romeni, per aver aggredito una giovane coppia di connazionali. Il fatto ha avuto inizio intorno alle ore 21.30, quando un muratore romeno di 28 anni residente in via Libano insieme alla moglie ed a un figlio di 4 anni, era uscito di casa, sita al piano terra di una palazzina che affaccia sulla strada, per meglio posteggiare la propria autovettura.
Il giovane, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, ha avuto la sventura di incappare a pochi metri dal cancello di casa, in un gruppo di balordi, suoi connazionali, forse cinque, tutti visibilmente ubriachi; sarebbero allora scattati apprezzamenti pesanti rivolti dagli ubriachi al loro concittadino, forse degli insulti, che hanno acceso un’immotivata violenza da parte di tre dei balordi, che hanno aggredito il 28enne padre di famiglia.
L’uomo, vistosi circondato e malmenato, si è rifugiato all’interno della propria autovettura, per poi uscirne repentinamente per affrontarli allorché i tre, evidentemente per dare sfogo alla loro violenza immotivata, si erano rivolti contro la giovane moglie del romeno, accorsa sentendo le urla della colluttazione, colpendola ripetutamente con pugni e calci.
Il muratore 28enne, nel tentativo di sottrarre la sua compagna e se stesso all’aggressione, nel fare scudo a quest’ultima con il proprio corpo l’ha sospinta verso il cancello del piccolo giardino di casa, continuando così a ricevere calci e pugni dai suoi aguzzini; tra i colpi, poi, sarebbero spuntati dei coltelli, uno dei quali ha colpito il 28enne alla schiena, in corrispondenza di una scapola, mentre tentava di riparare dentro casa.
Poi l’accorrere dei vicini, l’avvertimento che qualcuno stava chiamando i Carabinieri, ed i tre energumeni si sono allontanati velocemente a piedi, per poi salire a bordo dell’auto di un loro compagno di bevute che li attendeva in macchina poco distante e darsi alla fuga, lasciando in terra il 28enne che perdeva copiosamente sangue, e la moglie tramortita dalle botte ricevute.
Pochi secondi dopo è sopraggiunta sul posto una “gazzella” della Sezione Radiomobile dei Carabinieri di Olbia, che si è immediatamente messa alla caccia dei bruti, rintracciati alcuni minuti dopo lungo via Roma, e bloccati in attesa di chiarire a fondo la situazione. I successivi accertamenti, i rilievi tecnici eseguiti sul posto, nonché l’audizione dei numerosi testimoni all’incredibile quanto immotivato fatto di violenza, hanno consentito ai militari di arrestare i tre aggressori per lesioni personali aggravate, violazione di domicilio aggravata dalla violenza sulle persone, e di denunciare il quarto romeno colto alla guida dell’auto in fuga, ma che non aveva partecipato all’aggressione, per favoreggiamento personale dei suoi compari.
Il ferito, per un mero caso fortuito, se la caverà con soli pochi giorni di prognosi, nonostante il copioso sangue versato e lo spavento per un colpo che solo per pochi centimetri non gli ha perforato il polmone, fermandosi all’altezza della scapola; anche per la donna aggredita, pochi giorni di prognosi per un lieve trauma cranico e contusioni varie.
Due degli arrestati sono custoditi nelle camere di sicurezza della caserma Carabinieri di Olbia, mentre il terzo, evidentemente il più ubriaco degli altri, per il proprio comportamento violento anche in caserma, e per il rischio che potesse compiere atti autolesionistici all’interno della camera di sicurezza, è stato tradotto al carcere di Tempio Pausania, oltre ad essere stato denunciato per resistenza a Pubblico Ufficiale.
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