Nei guai una 26enne ecuadoriana, fermata dai Carabinieri per estorsione. Avrebbe preteso il pagamento di cento euro per restituire un cellulare Nokia dimenticato su un tavolino
ALGHERO - I Carabinieri del Nucleo radiomobile di Alghero hanno tratto in arresto la 26enne ecuadoriana Michel Andrea Moncayo Correa, residente ad Olmedo, collaboratrice domestica. Tutto si è svolto ieri mattina nel centro catalano, quando la donna, recandosi al lavoro, ha ritrovato sul tavolino di un bar un telefonino Nokia dimenticato poco prima da un cliente.
La donna, notata la scena, invece di richiamare l’attenzione dell’uomo per restituirgli l’apparato, se ne è impossessata e ha pedinato l'uomo sino al suo ufficio; a questo punto, nascosto il cellulare, si è presentava al suo proprietario, un sassarese 49enne impiegato in un ufficio pubblico, chiedendogli la somma di 100 euro per rientrarne in possesso. L’uomo, simulando di voler corrispondere la somma richiesta, ha chiesto di potersi recare al vicino bancomat; una volta fuori dall’ufficio però, ha prontamente informato il 112.
Sul posto sono immediatamente intervenuti due militari che, appostatisi, hanno colto la donna nell’atto di percepire i 100 euro, dichiarandola in stato di arresto per estorsione ed accompagnandola nella camera di sicurezza della caserma di via Don Minzoni in attesa del giudizio direttissimo, come disposto dal Pubblico Ministero di turno, dr. Porcheddu.
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