E’ il consigliere regionale algherese Valdo Di Nolfo ad intervenire sui tagli previsti dal governo Meloni con la legge di Bilancio 2027, che portano a quasi 15mila posti in meno nell’arco di tre anni scolastici. Le proiezioni nell’Isola
CAGLIARI – Il consigliere regionale on. Valdo Di Nolfo interviene sui tagli previsti dal governo Meloni con la legge di Bilancio 2027, che portano a quasi 15mila posti in meno nell’arco di tre anni scolastici. «Il Governo Meloni torna a colpire la scuola pubblica, prevedendo nella nuova manovra finanziaria quasi 7mila posti in meno tra docenti e personale ATA. Una scelta che preoccupa profondamente, soprattutto in una regione come la Sardegna, dove la situazione è ancora più delicata. Negli ultimi tre anni sono state accorpate 38 autonomie scolastiche, alle quali si sono aggiunte le 9 soppresse a gennaio attraverso il commissariamento imposto dal Governo. E oggi le proiezioni ci dicono che entro il 2040 la Sardegna il taglio delle classi sfiorerà il 40% e i docenti caleranno del 39,6%. Insieme all’allarmante percentuale di abbandono scolastico che in Sardegna tocca quota 13,6% sono numeri che impongono una riflessione profonda sul futuro della scuola sarda soprattutto nei piccoli comuni e nelle aree interne, dove la presenza delle istituzioni scolastiche rappresenta un presidio fondamentale per le comunità per garantire il futuro dei nostri ragazzi. Il diritto all’istruzione deve essere garantito a tutte e tutti, anche nell’ultimo paese della Sardegna».
Nella foto: Valdo Di Nolfo
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