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S.A. 19:11
Nell’antico borgo di Rebeccu al via MusaMadre 2026
Dall’11 al 17 settembre focus su ‘Trame e orditi’, dedicato alle genealogie femminili
E con ‘Grazia Ritrovata’ un omaggio a Grazia Deledda, nei 100 anni dal Premio Nobel


BONORVA - Poesia, teatro, letteratura, giornalismo, musica… un vastissimo patrimonio artistico si incontra a Rebeccu, piccolo villaggio disabitato nel territorio di Bonorva da qualche anno protagonista di un progetto di rigenerazione. Una vera e propria rinascita, un fermento che nasce dalla cultura, dalla valorizzazione dei saperi antichi e delle tradizioni, della bellezza intellettuale. E allora spazio ai reading, agli spettacoli, agli approfondimenti, agli workshop, ai site-specific, per un programma ricco di appuntamenti che proseguirà fino al 2 novembre. «A Rebeccu non vogliamo costruire un semplice calendario di spettacoli, ma restituire un luogo nel quale produzione culturale, ricerca artistica, territorio e ospitalità possano alimentarsi reciprocamente - dichiara Valeria Orani, Direttrice artistica di Rebeccu Arte -. La presenza del pubblico ci restituisce la responsabilità di continuare, per fare in modo che a Rebeccu diventi naturale incontrare un intellettuale o un artista e contestualmente entrare in relazione con un territorio. E in omaggio alla cultura sarda, in occasione del centennale dal Nobel, quest’anno dedichiamo un’ampia sezione alla scrittrice isolana più affermata».

Dopo la grande partecipazione di pubblico registrata durante il Festival Multidisciplinare Sardegna, la stagione di Rebeccu Arte prosegue con MusaMadre – Le Stagioni della Lettura. Il Festival del Comune di Bonorva nel piccolo villaggio del Meilogu in questi giorni entra in una nuova fase: un progetto che anno dopo anno ha acquisito ampiezza e riconoscibilità e che quest’anno dedica una sezione alla Deledda con Grazia Ritrovata, percorso di comunità globale riconosciuto dal Ministero della Cultura tra i Progetti Speciali 2026. Dall’11 al 17 settembre la programmazione si concentra su Trame e orditi. Letteratura, arte e design nelle genealogie femminili sarde, una settimana di incontri e panel dedicata alle donne che hanno attraversato e anche indirizzato la cultura artistica e letteraria dell’isola. Il titolo prende in prestito dal tessile due parole che rimandano a un sapere materiale e domestico, a lungo rimasto ai margini della gerarchia artistica, per trasformarle in una possibilità di lettura: la trama come ciò che tiene insieme storie lontane, l’ordito come struttura sulla quale queste storie possono incontrarsi.

Grazia Deledda, Edina Altara, Maria Lai e le sorelle Coroneo sono solo alcune delle fonti di ispirazione scelte per il cartellone di Rebeccu, per questo focus che punta a ricostruire una trama di corrispondenze tra letteratura, arte e design sarda. Spazio anche al dialogo con personalità del contesto artistico contemporaneo come Giuliana Altea, Giorgia Ori, Lucrezia Longobardi, pronte a mettere in relazione le loro esperienze con alcuni dei temi che ispirano la stagione culturale di questa edizione: paesaggio, memoria, società contemporanea, studio e ricerca. Tra gli appuntamenti, il 12 settembre, la proiezione di Artes, il nuovo format televisivo scritto e diretto da Gaia Lampis, dedicato alle grandi personalità dell’arte, dell’artigianato e della creatività contemporanea legate alla Sardegna, con un approfondimento su Mariantonia Urru. La settimana dedicata a Trame e orditi prevede anche un momento seminariale pensato proprio per andare oltre la semplice presentazione: un percorso di incontri e panel che intende tracciare una linea di pensiero, creazione e visione attraverso la storia culturale dell’Isola.

La stagione di MusaMadre non si esaurisce a settembre: la programmazione prosegue infatti con Grazia Ritrovata. A cento anni esatti dal Nobel per la Letteratura, Grazia Deledda resta l’unica donna italiana ad essere stata insignita di tale riconoscimento: un premio che l’ha consacrata nel canone letterario, ma che ne ha anche cristallizzato l’immagine nel panorama sardo. La sua opera, infatti, continua a parlare con precisione al mondo contemporaneo, attraversando il desiderio e la colpa, i rapporti di potere, la condizione femminile, il conflitto tra individuo e comunità, il paesaggio come materia viva. Il percorso dedicato alla scrittrice nuorese trasformerà il borgo medioevale di Rebeccu in un laboratorio internazionale, dove artisti, studiosi, performer, traduttori, musicisti e abitanti lavoreranno insieme per interrogare l’eredità culturale della Deledda. E riportare così al centro del dibattito contemporaneo alcuni nuclei essenziali della sua scrittura.

Dal 30 ottobre al 1° novembre Rebeccu diventerà poi il palcoscenico di Pro Sas Animas, appendice autunnale che chiuderà il ciclo del festival MusaMadre - Le Stagioni della Lettura: un ultimo capitolo per riflettere sul rapporto con i defunti, le anime e la memoria. In un borgo antico dal fascino inalterato, dove mettere insieme rito e comunità oltrepassando i confini del tempo, Bonorva, nella sua frazione di Rebeccu, diventa ancora una volta teatro diffuso, dove l’arte incontra la tradizione.
Il Festival MusaMadre – Le Stagioni della Lettura è curato da Valeria Orani per il Comune di Bonorva e si realizza con il sostegno del Ministero della Cultura – Dipartimento Attività Culturali, Direzione Generale dello Spettacolo, della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato Beni Culturali, della Fondazione di Sardegna, in collaborazione con i Comuni di Borutta, Cheremule, Giave e Ittireddu. L’organizzazione è dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, con il coordinamento di 369gradi Centro di diffusione e produzione cultura contemporanea.
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