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Cor 9:32
«Canile e consulenze, giù la maschera»
Canile Primavera, Conoci: «30mila euro per una consulenza, voglio capire come è stata costruita». L’ex sindaco di Alghero interviene sulla Determinazione comunale n. 2695 relativa all’incarico di consulenza sul futuro della struttura: «Voglio verificare requisiti, istruttoria e responsabilità»


ALGHERO – Una consulenza da 30mila euro all’anno, con una possibile prosecuzione fino a complessivi 36 mesi, e un profilo professionale costruito attorno a requisiti definiti nell’atto comunale come «specifici e rari». È sulla Determinazione n. 2695 del Comune di Alghero, relativa all’avviso per un incarico di consulenza sul futuro del Canile Primavera, che interviene l’ex sindaco Mario Conoci, annunciando verifiche sull’iter che ha portato alla definizione dell’avviso. Nel mirino di Conoci ci sono in particolare i requisiti richiesti ai candidati. La determina fa riferimento a specifici titoli professionali rilasciati da organismi accreditati da Accredia, nel settore cinofilo avanzato, prevedendo inoltre la possibilità di prescindere dal titolo universitario. «Si tratta di requisiti talmente particolari che ho iniziato a verificare se caratteristiche professionali così specifiche, nella loro combinazione, fossero già pubblicamente presenti prima ancora che venisse adottata la determina», afferma Conoci, precisando di voler procedere prima di tutto attraverso «date, documenti e fonti».

Secondo l’ex sindaco, il punto centrale è comprendere come siano stati individuati i requisiti professionali e sulla base di quale istruttoria. «Se un’Amministrazione costruisce un avviso pubblico con requisiti così particolari – sostiene – deve poter spiegare chi li ha individuati, quando sono stati individuati e soprattutto sulla base di quale istruttoria». Una parte delle verifiche riguarda anche il ruolo di Accredia. Conoci sottolinea di aver già verificato che non si tratta di un istituto di formazione, ma dell’ente italiano di accreditamento degli organismi di certificazione e ispezione, e che nel settore delle competenze cinofile risultano presenti più organismi accreditati. Da qui l’interrogativo posto dall’ex primo cittadino: «Voglio capire perché nella determina si faccia riferimento a questa particolare tipologia di certificazione, come siano stati individuati i requisiti e quale sia il percorso istruttorio che ha portato a definirli "specifici e rari"».

Nel suo intervento Conoci richiama inoltre l’articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 165/2001, in relazione alle condizioni previste per il conferimento di incarichi a professionalità esterne. Tra gli aspetti che intende approfondire cita la verifica dell’impossibilità oggettiva di utilizzare risorse interne, la particolare e comprovata specializzazione richiesta e la natura temporanea dell’incarico. «Voglio capire come si concili tutto questo con una opzione di prosecuzione per complessivi 36 mesi», afferma. Un altro elemento indicato da Conoci riguarda la ricognizione interna effettuata dal Comune. L’avviso rivolto al personale dipendente sarebbe andato deserto e da questo l’Amministrazione avrebbe rilevato la «totale assenza di analoghe professionalità all’interno dell’Ente».

Anche questo passaggio, secondo l’ex sindaco, dovrà essere verificato: «Un avviso interno andato deserto in pieno agosto non equivale automaticamente alla dimostrazione dell’impossibilità oggettiva di utilizzare professionalità interne». Conoci annuncia quindi l’intenzione di proseguire l’approfondimento sull’intera procedura, riservandosi di sottoporre eventuali elementi agli organismi competenti qualora dalle verifiche dovessero emergere profili da approfondire. «Ci sono persone che hanno istruito, redatto e sottoscritto quell’atto. Chi esercita una funzione amministrativa ha il dovere di verificare prima di impegnare risorse pubbliche e di pubblicare un avviso. Un buon funzionario e un buon dirigente verificano», afferma. L’ex sindaco allarga infine il ragionamento alla questione del futuro del Canile Primavera, chiamando in causa anche il percorso relativo all’acquisto della struttura. «Questa vicenda non riguarda soltanto una consulenza. Riguarda come è stata costruita, chi ha scritto quell’atto, chi lo ha verificato e sottoscritto e chi ha assunto politicamente la responsabilità di questa scelta», conclude Conoci. E chiude con una domanda: «Adesso voglio vedere quale "benessere" c’è dietro quei 30mila euro. E ancora c’è l’acquisto del canile che aspetta: servirà aspettare l’esperto?».
Commenti
9:26
Il gruppo consiliare di Forza Italia esprime forte preoccupazione per la determinazione con cui il Comune di Alghero ha approvato un avviso per affidare un incarico di alta consulenza tecnico-scientifica sul benessere animale, con un compenso annuo di trentamila euro e la possibilità di prolungare il rapporto fino a tre anni



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