In manette uno spacciatore di extasy ed il cliente che tentava di corrompere i Carabinieri
PORTO ROTONDO - Giovedì notte, intorno alle quattro, i Carabinieri di Porto Rotondo, nel corso di un servizio di prevenzione e contrasto dello spaccio e consumo di stupefacenti nei locali notturni e da ballo della Costa Smeralda, hanno arrestato un commerciante trentottenne, originario di Sassuolo, che, all’interno di una nota discoteca di Porto Rotondo cedeva ad un suo compaesano una pastiglia di exstasy. Dopo una perquisizione, i militari gli hanno inoltre trovato indosso altre sei pastiglie di stupefacente.
Un intervento tutto sommato normale, che è però poi culminato in un altro arresto, perché il “cliente”, un operaio trentasettenne, per evitare l’arresto del suo pusher, proponeva più volte ai Carabinieri operanti duecentocinquanta euro a testa «per chiudere un occhio».
I militari, sbalorditi per tanta sfrontatezza, hanno proceduto all’immediato arresto dell’uomo, con l’accusa di istigazione alla corruzione per atti contrari ai doveri dell’ufficio, commessa nei confronti di tre componenti della Stazione Carabinieri di Porto Rotondo.
Non è la prima volta che un fatto del genere si ripete, essendo già accaduto circa due settimane fa, quando un turista campano aveva offerto denaro ai Carabinieri per evitare di essere controllato, sempre a Porto Rotondo. Anche in quel caso, i militari avevano proceduto all’arresto del giovane, che peraltro versava in stato di evidente alterazione alcolica.
Comunque, in entrambi i casi, l’idea secondo cui tutto può essere comprato con il denaro appare sia stata chiaramente smentita e frustrata dal comportamento irreprensibile dei Carabinieri.
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