Tre doppi appuntamenti alla XXIII edizione della rassegna di produzioni originali “JazzOp”: si parte domenica 8 marzo, si prosegue il 29 marzo e 26 aprile
SASSARI - Al via al Teatro Verdi di Sassari con tre doppi appuntamenti la XXIII edizione della rassegna di produzioni originali “JazzOp”, organizzata dall’Associazione Blue Note Orchestra/Orchestra Jazz della Sardegna in collaborazione con la Cooperativa Teatro e/o Musica, con il contributo di Regione Sardegna, Ministero della Cultura e Fondazione di Sardegna, ed il patrocinio del Comune di Sassari. Tre produzioni originali ABNO/OJS per 6 incontri con il grande jazz: “OJS Meets Rick Margitza”, “Bird Lives!” e “Jazz Song”. “OJS Meets Rick Margitza”, sarà presentato dall’Orchestra Jazz della Sardegna (OJS) al teatro Verdi di Sassari domenica 8 marzo in due concerti che si terranno alle ore 11 e in replica alle ore 18. Il progetto vede protagonista il sassofonista americano di origine ungherese Rick Margitza, che ha al suo attivo 13 album come solista (i primi per la Blue Note) oltre a collaborazioni discografiche con Maynard Ferguson, Steps Ahead, Lenny White, e soprattutto con Miles Davis (Amandla-1989 e i dischi postumi Live Around the world-1996, Miles in Montreux-1993 e The complete Miles Davis at Montreux-2002).
Il repertorio è stato arrangiato per l’organico dell’OJS da Gabriele Comeglio, compositore e arrangiatore che ha lavorato con Lee Konitz, Stevie Wonder, Ray Charles e Mina.
Oltre a brani tratti dai dischi incisi da Margitza con Davis, faranno parte del programma dei concerti, che saranno diretti da Gavino Mele, anche due brani originali scritti ed arrangiati da Margitza, alcuni brani del grande pianista newyorchese Don Grolnick, e due standard di alto livello. Il primo è “Cry Me a River” e l'altro è il celeberrimo “Bye, Bye Blackbird”, tratto dal repertorio del quintetto Davis-Coltrane, nel centenario della nascita di questi due giganti del jazz.
Secondo doppio appuntamento, domenica 29 marzo al teatro Verdi, (ore 11 e 18) con “Bird Lives!”, produzione originale in cui la big band sarda sarà diretta da Gabriele Comeglio, che ha curato gli arrangiamenti. Il progetto prende il nome dall’omonimo libro di Ross Russell dedicato alla vicenda artistica ed umana di Charlie Parker. Russell prese spunto dalla scritta “Bird Lives!” che apparì sui muri di New York dopo la morte prematura del geniale sassofonista. Una rivendicazione di vita per l’opera di un artista forse maledetto, ma certamente rivoluzionario ed eterno. La potenza di questo grido e la narrazione di una storia tragica e affascinante saranno affidate alla voce dell’attore, cabarettista e cantante Cochi Ponzoni, famoso per il duo con Renato Pozzetto e per la pionieristica comicità che i due, insieme ad Enzo Jannacci, tra gli altri, portarono in scena nello storico Derby, locale simbolo del cabaret milanese ed italiano. Nel corso di una lunghissima carriera, Ponzoni ha recitato con Alberto Sordi e Stefania Sandrelli, ed è stato diretto, tra i tanti, da Dino Risi e Alberto Lattuada.
Concluderà la rassegna domenica 26 aprile (con i consueti due spettacoli delle ore 11 e delle ore 18) il progetto “Jazz Song”, nel quale l’OJS eseguirà gli arrangiamenti che il musicista e compositore Mario Raja, ha scritto appositamente per l’orchestra sarda da lui diretta nell’occasione. Raja è noto per le sue collaborazioni con: Luciano Berio, Giuseppe Sinopoli e Stevie Wonder. Sul palco con l’OJS salirà anche in questa occasione un grande ospite internazionale: il flautista e sassofonista partenopeo, Enzo Avitabile. Il musicista è noto per aver suonato nella band di Pino Daniele, per le collaborazioni con James Brown e Tina Turner e per una musicalità che incorpora musica classica, blues, jazz, soul e world music. La musica di Avitabile è un flusso continuo, animato da uno spirito di ricerca febbrile. La considerazione internazionale di cui gode la sua arte è testimoniata da Music Life, docufilm dedicato all’artista napoletano, diretto da Jonathan Demme, regista de Il Silenzio degli Innocenti.
Nella foto: Avitabile Raja Orchestra
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