Il testo approdato in Consiglio regionale delinea un Sistema regionale coerente con il quadro nazionale ed europeo, in grado di esercitare con piena autonomia le funzioni di previsione, prevenzione e pianificazione
CAGLIARI - È iniziato in Consiglio regionale l’iter di esame del disegno di legge recante la nuova disciplina del Sistema regionale di protezione civile della Sardegna. Le Commissioni I e IV, presiedute dagli onorevoli Corrias e Li Gioi, sono state convocate in seduta congiunta per l’illustrazione del provvedimento da parte dell’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi.
Il disegno di legge interviene in modo organico sulla materia, riordinando e coordinando in un unico testo una disciplina stratificata nel corso di oltre trent’anni. L’attuale impianto normativo regionale risale infatti al 1989, in un contesto storico, istituzionale e tecnologico profondamente diverso da quello attuale. L’obiettivo è dotare la Regione di una cornice normativa chiara, coerente e aggiornata, capace di rendere immediatamente individuabili competenze, strumenti e procedure e di rafforzare il coordinamento tra i diversi livelli istituzionali.
«Con questo disegno di legge - ha dichiarato l’assessora Laconi - compiamo un passo decisivo nel potenziamento e nell’ammodernamento di un sistema che già oggi rappresenta una delle realtà più efficienti e performanti del Paese. Negli ultimi decenni lo scenario dei rischi è profondamente cambiato e gli eventi estremi si manifestano con frequenza e intensità crescenti, rendendo necessario un sistema di protezione civile pienamente adeguato alle sfide del presente. Vogliamo consolidarne i punti di forza e accrescerne la capacità operativa, affinché la Protezione civile regionale sia sempre più pronta, integrata e responsabile nella prevenzione e nella gestione delle emergenze».
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