L’intervento è disegnato per finanziare progetti proposti da Organismi di Ricerca pubblici (OdR), che agiranno come “motore” dell’innovazione, in stretta collaborazione con gruppi di almeno cinque Piccole e Medie Imprese (PMI) sarde
CAGLIARI - Sardegna Ricerche annuncia un nuovo, strategico intervento per accelerare il trasferimento tecnologico nell’Isola. Con una dotazione finanziaria complessiva di 13.000.000 di euro a valere sul PR FESR 2021-2027, parte il bando per i “Progetti di Innovazione Collaborativa” (PIC). L’obiettivo è ambizioso: trasformare i risultati della ricerca scientifica in prodotti, processi e servizi concreti per le imprese del territorio. L’intervento è disegnato per finanziare progetti proposti da Organismi di Ricerca pubblici (OdR), che agiranno come “motore” dell’innovazione, in stretta collaborazione con gruppi di almeno cinque Piccole e Medie Imprese (PMI) sarde. «Con i PIC vogliamo ridurre la distanza tra laboratori e mercato: non “ricerca per la ricerca”, ma competenze, tecnologie e risultati pronti a essere adattati e adottati dalle aziende», dichiara Carmen Atzori, Direttrice generale di Sardegna Ricerche. «Lo facciamo con un modello di open innovation che mette attorno allo stesso tavolo ricerca e impresa, e con un supporto operativo mirato, per massimizzare l’impatto dei progetti sul tessuto produttivo regionale».
Ogni progetto potrà ricevere un contributo fino a 450.000 euro (se presentato da un singolo organismo di ricerca) o fino a 600.000 euro (nel caso di raggruppamenti di più organismi).
Copertura: Ai soggetti attuatori (i centri di ricerca) verranno rimborsati il 100% dei costi ammessi.
Vantaggio per le imprese: Le aziende partecipanti non riceveranno un contributo in denaro diretto, ma beneficeranno gratuitamente di attività di trasferimento tecnologico, consulenza e sviluppo ad alto valore aggiunto, senza dover sostenere i costi della ricerca. I progetti dovranno rientrare nei settori prioritari della Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) della Regione Sardegna. Un elemento distintivo del bando è l’approccio partecipativo: dopo l’ammissione, è previsto un percorso di co-progettazione supportato da esperti di Sardegna Ricerche, per definire un “Piano di Valorizzazione Operativo” che garantisca che l’innovazione risponda alle reali esigenze delle imprese coinvolte. La presentazione delle domande avverrà esclusivamente per via telematica tramite il sistema SIPES, nel periodo compreso tra il 12 gennaio e il 27 febbraio 2026.
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