Situazione potenzialmente pericolosa per la salute. Ferri vecchi, macchine distrutte, attrezzature inutilizzabili e tanta sporcizia circondano alcune palazzine nella zona Lido
ALGHERO – Ferri vecchi, macchine distrutte, attrezzature inutilizzabili e tanta, troppa immondezza. A sentir parlare alcuni turisti in villeggiatura nelle case attigue, la situazione è davvero al limite. Sono le condizioni in cui versa il cortile interno alle palazzine che si affacciano su via Lido, proprio davanti allo storico stabilimento balneare. Lavori edilizi iniziati e mai portati a termine, col serio pericolo di crolli e cedimenti, montagne di materiali edili inutilizzabili e recinzioni non a norma. «Le palazzine abbandonate sono il ricettacolo per un’infinità di insetti e animali indesiderati – riferisce una signora con la bimba in procinto di andare in spiaggia – e la casa ideale per un’enorme colonia di piccioni». La turista confessa di aver segnalato l’anomala situazione già due anni fa e ancora lo scorso anno, «ma ogni estate è sempre peggio». Basta uno sguardo attento alle palazzine che guardano il mare per accorgersi, in effetti, dello scempio. Lavori fermi da anni, transenne rovesciate e tanta incuria. Per una città turistica uno scorcio davvero poco gratificante, in una zona della città tra le più frequentate da turisti di ogni età.
Segnalata dalla giornata di sabato la presenza di un’estesa chiazza giallastra nelle acque del Lido San Giovanni di Alghero: interessato il sindaco e l’assessore all’Ambiente
Degrado e incuria nella pineta sassarese. Quella di ieri è soltanto l’ultima delle situazioni illecite e irrispettose per il nostro territorio a cui la Polizia locale, nell’ultima settimana, ha assistito e ha denunciato, sanzionando gli autori
Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13