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Antonio Sini
30 aprile 2004
Gigi Riva dice no a Berlusconi e Pili
E come tanti anni fa disse no ad Agnelli e alla sua corte, anche oggi non si è smentito dicendo no, grazie, al Cavaliere

Nei gironi scorsi avevamo auspicato che il nostro Gigi cannoniere “non sbagliasse il calcio di rigore”, ebbe così è stato. Non si è piegato alle sirene della politica, ancora una volta ha dimostrato che a lui gli schieramenti con i potenti poco piacciono. E come tanti anni fa disse no ad Agnelli e alla sua corte, anche ogi non si è smentito dicendo no grazie al Cavaliere. Da sempre Gigi Riva ha vissuto schivo e poco incline ai compromessi, figuriamoci se oggi, uomo maturo sessantenne, avrebbe accettato di stare nella bolgia della politica: un ambiente che bisogna conoscere per poterci sopravivere. Il politico non si inventa, come qualcuno purtroppo sta facendo nel centrodestra e nel centrosinistra, il politico nasce dalla militanza e dalla formazione, valori che oggi vengono messi in secondo piano.“Rombo di tuono” dice no a Berlusconi e Mauro Pili. Il bomber sardo, dopo i numerosi e ripetuti abboccamenti da parte dei leader dello schieramento del centro destra, ha declinato con no secco l´offerta di schierarsi nelle liste per le prossime elezioni regionali. Appena la notizia di far salire sul carro della politica di centro destra il numero 11 rossoblu si è diffusa, un consistente numero di tifosi aveva auspicato che il mitico ´Gigirriva, restasse fuori dalle maglie della attività politica. L´idea di candidare Riva era venuta anche al centro sinistra, proposta, che poi, non ha avuto seguito. E così il nostro Gigi rimarrà ambidestro, nel cuore di tutti, perché in sostanza è lui la bandiera vivente del calcio sardo . Il ruolo di “fare politica” invece è stato accettato da Andrea Parodi, ex leader dei Tazenda, che scenderà in campo con i Riformatori, mentre la cantante Elena Ledda, ha detto sì a Renato Soru e a Sardegna Insieme.
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