Mauro Pili dovrebbe avere in giornata la risposta definitiva da Gigi Riva, rombo di tuono pare abbia già deciso
Si commentano ancora i “numeri” delle persone presenti ad Abbasanta, mentre ormai si stringono i tempi sui nomi che comporranno i listini collegati al Presidente, con molta riottosità.
Presenti 30mila persone secondo gli organizzatori 10mila secondo la questura, arrivate ad Abbasanta per partecipare all´avvio della campagna elettorale di Sardegna insieme, “una festa campestre ” come è stata definita da taluni, un incontro fra amici con ideali e obiettivi comuni, rimarcato da altri .
“Sorridi, sei fra amici”, è stato lo slogan che ha presenziato a Nuraghe Losa, un sorriso che Soru si è dovuto stampare in volto, talvolta sforzandosi. E se qualcuno si fosse dimenticato, sono stati messi circolazione migliaia di volantini con lo slogan. In tanti si sono ritrovati per applaudire Renato Soru e celebrare la coalizione finalmente riunita dopo mesi di “travaglio”. Presenti tutti i leader politici, Renato Cugini, Sandro Valentini, Gian Valerio Sanna, Antonio Satta, Lello Puddu, Antonio Zidda, e molti sindaci. Hanno parlato in molti, tutti hanno dato un contributo oratorio per “poter dire domani” c’ero anch’io. L’attesa per Soru è stata lunga, addolcita da balletti sardi, un primo piatto al costo di quattro €uro con buon vino nero. E Soru comincia la sua avventura, questa volta serio e consapevole che il cammino che lo aspetta sarà duro e pieno di insidie. Ha parlato per mezz’ora a braccio al popolo “Soriano” che si infiamma sovente. Il fondatore di Tiscali ha toccato temi sensibili, quali l’ambiente, le coste, la devolution che deve essere vera nell’isola, con le grandi città che aiutano i piccoli centri. Parla di turismo sostenibile, di svendita di coste, che non può più essere possibile, parla della sardità e della fierezza di sentirsi sardo a capo di una coalizione che deve lavorare per far cambiare il futuro prossimo del popolo sardo. Invita tutti a portare avanti una campagna elettorale dai toni contenuti. Non sono mancati gli attacchi, sempre molto pacati di Mister Tiscali al rivale elettorale Pili che nella stessa giornata si sarebbe incontrato con i suoi sostenitori al Palazzetto a Sassari, attraversando sulla 131 proprio l´oasi al Nuraghe Losa dove si svolgeva la festa, consapevole di questo Soru dal palco ha detto”Qui c’è gia tutto per chi lo vuole vedere, qui passa veloce chi ormai è diventato cieco chi ormai è stordito dalla televisione, chi ormai ha il kechup negli occhi. Qui c’è tutto quello che ci serve c’è la nostra storia, c’è la nostra cultura c’è la nostra passione, c’è l’abilità enorme e c’è una bellezza struggente per chi la vuole vedere...”
Ma, come diceva quel saggio finita la festa…ci sono i postumi. Finita la sbornia già si lavora alla composizione di liste e listini ed è guerra! Il Soru pensiero si scontra con i partiti, taluni ritornati alla carica con grande voracità, e siccome qualcuno è convinto che la vittoria è li dietro l’angolo, sul carro vuol salire in buona compagnia. Ma Renato tiene duro, consapevole che le spalle sono ben coperte, da Roma, che la corda non si deve tirare più di tanto. E fa valere le sue ragioni. Ma siamo solo agli inizi, e in periferia i colpi bassi incominciano a contarsi, e per strada, da oggi sino alla chiusura delle liste, vedremmo tanta gente distesa! Sul listino sia Soru che Pili stringono i tempi. Soru “vuole” rose di nomi dai partiti: non tutti sono disposti a farsi esaminare dal leader, e soprattutto temono i contraccolpi legati alle reazioni degli esclusi. Mauro Pili dovrebbe avere in giornata la risposta definitiva da Gigi Riva. “Rombo di tuono” aveva garantito una sua risposta dopo la partita con la Spagna. Si vedrà. Ma anche Pili ha problemi nei criteri di scelta da adottare: scegliere solo big di partito, miscelarli con uomini eminenti della società, per dare un segnale chiaro di cambiamento. Oggi si riuniranno Pitro Pittalis per F.I., Carmelo Porcu per A.N., Giorgio Oppi per l’Udc, e concorderanno in una riunione in tempi brevi. Siamo alla stretta finale?
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