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Antonio Burruni
4 giugno 2008
Detenuto algherese alla sbarra
Alla base del nuovo procedimento, una rissa con il compagno di cella e le successive calunnie ai danni degli agenti di sicurezza

ALGHERO – Salvatore Milo, quarantaduenne algherese, dovrà apparire il 9 Ottobre davanti al giudice monocratico. Difeso dall’avvocato Antonello Spada, dovrà rispondere delle accuse di lesioni, danneggiamento e calunnia. Il rinvio a giudizio è stato reso necessario dalla ricostruzione fatta dal Pubblico ministero Diana Lecca, davanti al Giudice per le Udienze Preliminari del Tribunale di Oristano. I fatti risalgo al Giugno del 2006. nel carcere di Macomer. Secondo la ricostruzione del Pm, Milo sarebbe arrivato alle mani, prima con il suo compagno di cella e, successivamente, con due agenti di sicurezza entrati per dividerli. Ma la tesi dell’algherese fu diametralmente opposta, visto che accusò gli agenti di ripetute minacce sfociate in un pestaggio ai suoi danni. Abusi, avrebbe dichiarato Milo, di cui sono stati precedenti vittime altri detenuti. Da qui, l’aggiunta del reato di calunnia. La palla, dal 9 Ottobre, passerà quindi al giudice monocratico.
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