ALGHERO – La fine della relazione con la compagna, dopo quattro anni di convivenza e un matrimonio alle spalle, gli aveva fatto perdere la testa. Telefonate a tutte le ore, pedinamenti, appostamenti, e per la donna, più giovane di nove anni, la vita era diventata un vero e proprio incubo. L’uomo, difeso dagli avvocati Maurizio Serra e Luca Accardo, ieri è comparso davanti al collegio presieduto da Plinia Azzera che ha condannato l’algherese G.S., sessantacinquenne con precedenti analoghi, a quattro anni di reclusione. La richiesta del Pubblico Ministero Giovanni Porcheddu era stata di sei anni. Il capo d’imputazione più grave sulle spalle dell’algherese era la violenza sessuale. Al termine di uno dei numerosi appostamenti l’uomo, infatti, avrebbe tentato, in strada, di baciare e toccare il seno della donna, costituitasi parte civile e difesa in aula dagli avvocati Danilo Mattana ed Elias Vacca.
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