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Luigi Coppola
8 settembre 2007
Gli anni italiani raccontati da Pasquale Chessa
“Italiani sono sempre gli altri” è l’ultima fatica letteraria dello scrittore-giornalista algherese, scritta a quattro mani con il presidente emerito Francesco Cossiga. Intervistato quest’ultimo da Aldo Cazzullo, l’anteprima sul Corsera

ROMA – La rivelazione appare in un fondo da primo piano di mezza pagina, sul Corriere della Sera di venerdì 7 Settembre. Nell’intervista concessa ad Aldo Cazzullo, il presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, svela retroscena e accadimenti legati alle ultime vicende dei cosidetti anni di piombo. Episodi incresciosi e carichi di umana comprensione per il caso Donat-Cattin. Ministro del lavoro in forza al governo presieduto dallo stesso Cossiga nel 1980, quando è informato (dal suo premier) che il figlio Marco è ricercato dalle forze dell’ordine, in quanto attivista eversivo, affiliato ai terroristi di prima linea. Questo ed altri fatti inediti, riguardanti la storia politica del Paese anche di quegli anni cruciali, dipingono un quadro affascinante e forse intrigante, confezionato nell’ultima opera letteraria, di prossima uscita in libreria, edita da Mondadori. “Italiani sono sempre gli altri” è il libro scritto a quattro mani da Francesco Cossiga e Pasquale Chessa. Una prima presentazione del libro, alla presenza degli autori e moderata da Enrico Cisnetto, è stata un evento clou nel ferragosto di Cortina d’Ampezzo, nell’incontro allestito all’interno della rassegna Cortina InConTra 2007. Abbiamo raggiunto telefonicamente lo scrittore algherese, condirettore di Panorama, al quale abbiamo chiesto una sua impressione sulle personali aspettative di quest’ultimo progetto. Cosa l’ha spinto a scrivere quest’opera? «Non è semplice rispondere. E’ un lavoro storico che riconduce alla politica nazionale». A parte la solida amicizia che la lega al Presidente emerito, la scelta del coautore è dettata dalla straordinaria fonte disponibile? «Sicuramente è un personaggio della politica che rende una testimonianza alla storia e riveste un interesse primario per lo storico che rilegge la cronaca dei fatti politici». Il saggio riveste particolare interesse per l’angolatura d’osservazione che registra la consueta tradizione della società italiana nel dividersi in opposte fazioni ideologiche. Un progetto che si preannuncia nelle premesse come un nuovo caso editoriale. L’appuntamento in libreria è per martedì 11 Settembre.
Nella foto: Pasquale Chessa
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