Sassari News
Notizie    Video   
NOTIZIE
Sassari News su YouTube Sassari News su Facebook Sassari News su Twitter
Sassari NewsnotiziesassariPoliticaRegione › La Rete metropolitana nord Sardegna vista da Cagliari
Red 30 luglio 2018
La Rete metropolitana nord Sardegna vista da Cagliari
Il presidente della Regione autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru e l´assessore regionale della Programmazione Raffaele Paci si sono recati a Sassari per condividere il progetto di sviluppo da 70milioni di euro con sindaci, sindacati ed imprese


SASSARI - È il momento della condivisione con le parti economiche e sociali per il progetto di sviluppo della Rete metropolitana del nord Sardegna da 70milioni di euro, il più rilevante per estensione della zona interessata e per numero di abitanti all’interno della programmazione territoriale. Il presidente della Regione autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru e l’assessore regionale della Programmazione Raffaele Paci hanno partecipato oggi (lunedì) all’incontro convocato dal sindaco Nicola Sanna con tutte le amministrazioni interessate (oltre a Sassari, anche Alghero, Castelsardo, Porto Torres, Sennori, Sorso, Stintino e Valledoria), otto Comuni per un totale di 228mila abitanti, e con le parti economiche e sociali per illustrare la manifestazione d’interesse presentata alla Regione e ritenuta ammissibile ad agosto 2017. Al giudizio di coerenza da parte della Cabina di regia della programmazione unitaria a settembre, sono seguiti l’avvio della fase negoziale ad ottobre ed altri cinque incontri tecnici. All’incontro odierno, erano presenti gli assessori regionali dell’Industria Maria Grazia Piras e della Difesa dell’ambiente Donatella Spano.

«Quando abbiamo portato a casa la legge sugli Enti locali abbiamo voluto con forza che la Rete metropolitana del nord Sardegna si chiamasse esattamente così - ha detto Pigliaru nel suo intervento - perché è la definizione che riassume perfettamente la visione che abbiamo di questo territorio. Città medie, ognuna forte di caratteristiche proprie, di una specializzazione importante che ne disegna ruolo e potenzialità: chi ha il porto, chi l’aeroporto e il turismo, chi un’archeologia importante e chi, come Sassari, l’Università e i servizi che sono propri di un centro più grande. Metterle insieme secondo un concetto di rete, moderno e sfidante, significa fare territorio, formare un totale che ha un valore molto maggiore della somma delle parti. E siccome parliamo di una parte di Sardegna che ha tante ricchezze, non è poi così difficile riempire di contenuti condivisi lo schema che abbiamo disegnato. Realizzando i progetti giusti allora possiamo davvero, per esempio, rendere realtà la rete museale del nord ovest, far camminare insieme agricoltura e tecnologie, decidere quali infrastrutture sono quelle cruciali per uno sviluppo comune. I tasselli li abbiamo messi in fila -, ha concluso il governatore dell'Isola - ora lavoriamo per collegarli».

Il progetto ha come obiettivo una “Rete metropolitana intelligente” che, pensandosi e organizzandosi come una grande città unitaria, punta a ridisegnare il nord ovest della Sardegna mettendo a sistema le politiche, i progetti e le iniziative, favorendo innovazione sociale e sviluppo competitivo. Cultura ed ambiente, ricerca e sviluppo, qualità della vita, mobilità sostenibile, competitività delle imprese ed innovazione i pilastri su cui si fonda il progetto di sviluppo, articolato in cinque ambiti di interventi specifici ed undici azioni prioritarie. 70 i milioni disponibili, di cui almeno 10 devono essere destinati ai bandi per gli investimenti delle imprese e 4 alle zone umide, che si aggiungono ai 15 già stanziati con gli Investimenti territoriali integrati per la riqualificazione urbana e sociale. «Questo è un bel progetto, per noi è quello che ha la maggiore rilevanza perché coinvolge quasi 230mila sardi, ma anche perché arriva da un territorio a cui la legge 2 conferisce un preciso status giuridico, quello di Rete metropolitana, che impone interventi specifici, progetti mirati e risorse equilibrate - ha spiegato Paci - Oggi è stato presentato ai sindacati e alle imprese un progetto che valorizza le risorse del territorio, dalle ricchezze storiche a quelle ambientali, culturali e turistiche. Un progetto che vede otto amministrazioni lavorare in una sola direzione, per creare sviluppo economico. E che riserva una congrua parte di risorse per gli investimenti delle imprese locali: questo è assolutamente fondamentale, saranno individuati i settori di intervento che il territorio richiede e che sono funzionali alle traiettorie di sviluppo individuate. Stiamo facendo un grande lavoro. Tutti insieme, Regione e amministrazioni locali, in un’ottica unitaria e condivisa che è il valore più importante di questa felice esperienza di programmazione territoriale».

Il territorio è attualmente impegnato nella predisposizione delle schede intervento, ad oggi ne sono state consegnate oltre settanta e sono attualmente in fase di verifica preliminare da parte del Centro regionale di programmazione che deve individuare eventuali criticità, integrazioni o modifiche prima della condivisione nel Tavolo tecnico interassessoriale. Prossimi step sono la verifica delle schede da parte delle direzioni generali degli Assessorati competenti, un incontro interassessoriale con i referenti del territorio, il completamento della documentazione di progetto, il tavolo di chiusura del percorso di co-progettazione, l’approvazione della Cabina di regia e della Giunta regionale e, infine, la sottoscrizione dell’accordo di programma. Avviata dalla Giunta a metà 2015, la programmazione territoriale della Regione mette in campo oltre 350milioni di euro. Sono nove i progetti già chiusi e finanziati per un totale di 130milioni di euro con quattordici Unioni e 110 Comuni coinvolti. Altri undici progetti sono avviati o in fase di co-progettazione (sedici Unioni e 139 Comuni coinvolti), cinque in fase di avvio (cinque Unioni e 35 Comuni coinvolti). Complessivamente parliamo di ventiquattro progetti con trentacinque Unioni, 284 Comuni e 950mila cittadini coinvolti, cioè il 90percento dei 293 Comuni sardi che hanno i requisiti per partecipare alla programmazione territoriale. Oltre il 70percento degli interventi vede già realizzate le gare di progettazione esecutiva. In Alta Gallura e Parte Montis alcuni interventi sono stati già appaltati ed aggiudicati i lavori. I progetti, per mantenere i finanziamenti, devono essere realizzati in trentasei mesi.

Nella foto: un momento dell'incontro
Commenti
20:44
Approvato il Rendiconto generale della Regione per l’esercizio finanziario 2025 entro la scadenza del 30 aprile, prevista dalla normativa. Il provvedimento sarà ora trasmesso alla Corte dei Conti per il giudizio di parifica
28/4/2026
L’intervento si inserisce nell’ambito del PR Sardegna FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale) 2021-2027, rimodulato dalla Regione
16:28
Il finanziamento complessivo è di 15 milioni di euro ciascuno per le annualità 2026 -2027 -2028. Il contributo è pari al 50 per cento della spesa sostenuta, fino a un importo massimo complessivo di euro 15.000 per beneficiario e relativo nucleo familiare



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)