L’opera prima dell’autore siciliano verrà presentata durante un happy-hour organizzato nel salone di Antonio Pingiori
ALGHERO - Martedì 31 luglio, ad Alghero, grande appuntamento per gli amanti della cultura e del fashion. Nel salone di Antonio Pingiori, verrà allestito un happy-hour per la presentazione del libro di Renato Gervasi “Ci siamo rotti i bulbi!!! Tracce, esperienze, come dire ciò che sentiamo agli “spaccabulbi” (Le Nove Muse Editrice), Si tratta dell’opera prima di Renato Gervasi, personaggio notissimo nel mondo dell’acconciatura per avere fondato, assieme a Salvo Filetti, la “Compagnia della Bellezza”, il franchising che dal 1993 ha dato vita a più di cinquecento saloni (insieme con il marchio “CapelliMania”),in Italia, Francia, Spagna, Germania, Svizzera, Stati Uniti, Perù, Israele ed Argentina. Ritirando l’”Oscar della Moda” nel 2006 a Taormina, Gervasi è stato definito dall’attrice Nancy Brilli, «Ambasciatore di bellezza nel mondo». Questo suo primo libro, presentato alla “Fiera Internazionale del Libro di Torino 2007”, nasce dall’esperienza interiore vissuta dall’autore nel percorso di vita che l’ha condotto al successo. Una sorta di “vangelo” laico comportamentale e di pensiero che Gervasi ha maturato negli anni e che racchiude gli ingredienti per affrontare serenamente, e risolverli, le difficoltà che ogni uomo si ritrova nel suo percorso esistenziale. Infatti, lo scrittore nato a Enna nel febbraio del 1957, ma catanese d’adozione, gioca nel definirsi “filosofo della cioccolata” o “apprendista esploratore nell’Arte dell’Esistere”. Il messaggio è quello della “gioia”. Di come custodirla proteggendola dagli altri e dalle proprie paure. «Se hai paura di essere cattivo una volta, sarai costretto ad esserlo con te e con gli altri per tutta la vita» sostiene Gervasi, facendo parlare nel libro “l’Universale”, ovvero Dio. L’Universale parla all’uomo (Renato), e si insinua, sottilmente ironico e irridente, come una voce vibrante ad ogni suo risveglio e discute con la sua anima, gli dà consiglio. L’uomo è un individuo comune, con interrogativi comuni, dubbi di tutti i giorni, sobbalzi quotidiani, si pone davanti al gioco dell’esistenza con la semplicità e lo stupore di un bambino, per non lasciarsi travolgere da ciò che gli è stato insegnato, tramandato, imposto. Il dialogo è serrato, lo scontro duro, finisce per sovvertire tutte le certezze, le convinzioni consolidate, i luoghi comuni, i sensi di colpa. La missione è la salvaguardia dei “Bulbi della Felicità”, l’obiettivo la gioia, il mezzo le parole del cambiamento e le mazze da baseball. Perché tutti noi siamo esseri meravigliosi e, se vogliamo, possiamo avere una vita dove si vince sempre, anche quando si perde.
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