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Franciscu Sedda 23 ottobre 2017
L'opinione di Franciscu Sedda
Contro Juncker, Tajani e la decadenza dell’Europa


Nazione storiche come la Scozia e la Catalogna in questi anni hanno costruito grazie ad un indipendentismo progressista dei Paesi nuovi, improntanti all’europeismo più vero, pronti ad entrare da Stati indipendenti nell’Unione Europea, per contribuire a rilanciare la stessa idea d’Europa. L’Unione Europea non se n’è accorta. Anzi ha girato la faccia dall’altro lato. Ha remato contro questi nuovi Stati preferendo assecondare i nazionalismi egoisti e conservatori degli Stati esistenti, sempre più attraversati da un miscuglio esplosivo di neoliberismo e xenofobia. Si dirà che c’era da aspettarselo. Mai si era vista una classe dirigente “europea” così risibile, così incapace, così cialtrona. Basti pensare a come la UE ha indebolito le posizioni indipendentiste della Scozia a favore della Gran Bretagna per poi ritrovarsi come ricompensa quel bell’“ombrello” britannico che è stata la Brexit (e tanti saluti anche alla Scozia che voleva entrare in Europa).

Difficile ricordare cotanta ignoranza strategica. Difficile anche ricordare tanta ipocrisia quanto quella del signor Juncker, presidente della Commissione europea, capace di dire davanti agli aneliti d’indipendenza della Catalogna che “in Europa non è più tempo di piccole patrie”. Lui, proprio lui, che è stato presidente del Lussemburgo - anzi, per essere precisi, del Granducato del Lussemburgo! - Stato europeo con 549.680 abitanti. Sì, proprio così: 1/14 della Catalogna! (E un terzo della Sardegna!). Ma vai a farti un brodo, Juncker, tu e la tua retorica ipocrita delle “piccole patrie”! Ma se su Juncker a uno gli viene ancora la forza di mandarlo al suo piccolo paese indipendente con Tajani non rimangono davvero parole: gesugristumiu!, come c’è finito Tajani (eia, Antoinio Tajani quello di forzitalia) a Presidente (gesugristumiubis, Presidente!) del Parlamento Europeo?

Quand’è che ci siamo distratti così tanto da trasformare l’idea di Europa in un circo - l’Unione Europea - di questo livello? Un circo che gioca contro la Scozia e la Catalogna (e poi i Paesi Baschi, la Corsica e…) e nel mentre tollera il razzismo di stato dell’Ungheria e non fiata sulla Turchia? E com’è che la socialdemocrazia e buona parte della sinistra europea (o meglio, tedesca, italiana, spagnola, francese…), fatta certamente di tante persone colte, non colga proprio questa possibilità di cambiare gli equilibri sociali dell’Europa, di rilanciare la visione più sinceramente europeista, attraverso l’ingresso di nazioni progressiste come la Scozia, la Catalogna…?

Spiegatemi: quand’è che si è deciso di regalare questo continente - ancora una volta - all’estrema destra? Follia. Davanti a questa ottusa UE viene da sperare che le nazioni storiche riescano ad agire come ONE: un’Organizzazione delle Nazioni d'Europa sarebbe da costruire, magari allungando quel ponte che ha unito la Sardegna, la Corsica, le Baleari, allungandolo alla Catalogna, ai Paesi Baschi, alla Galizia, alla Bretagna, alla Scozia, all’Irlanda… (e tendendo la mano a tutti gli Stati europei che vogliono ritrovare l’anima). Solo così, probabilmente, si salvano i nostri popoli, l’Europa e l’europeismo da questa Unione Europea fatta di ipocrisie finto-democratiche, egoismi nazionalisti e pulsioni xenofobe.

*Segretario Nazionale Partito dei Sardi
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