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A.B.
7 giugno 2007
“Città al lavoro”, coscienza critica dell’Amministrazione
Dopo l’analisi del voto, i candidati della lista che ha espresso Nicola Salvio come consigliere comunale, si propongono come mezzi per da voce alle periferie “fisiche”, “umane” e “sociali”

ALGHERO – “Città al lavoro” prosegue il suo percorso politico. Dopo la riunione che ha visto i candidati della lista analizzare il voto delle Amministrative, e ringraziare i cittadini che, con il loro voto hanno fatto di Città al lavoro” la settima forza politica cittadina, con la conseguente elezione di Nicola Salvio in Consiglio Comunale, il movimento va avanti. Lo dichiarano coesi annunciando che, «coerentemente con quanto scritto nel proprio programma elettorale ed affermato con forza in campagna elettorale, si porranno come coscienza critica di chi amministra la città». Il progetto della lista è di assumere, tramite Nicola Salvio, una posizione «indipendente ed equidistante dagli altri gruppi politici, confrontandosi sul piano delle idee e della progettualità finalizzate allo sviluppo ed alla crescita economica e sociale della città, senza sterili contrapposizioni e sempre alla ricerca di decisioni ed equilibri che vadano in direzione del bene collettivo». «La lista “Città al lavoro” – dichiarano i candidati - porrà la massima attenzione, in Consiglio, e fuori di esso, a dar voce e visibilità ai problemi che "abitano" la città dodici mesi all'anno, con peculiare riguardo per le periferie, sia “fisiche” che “umane” e “sociali”». Aranno quindi diversi gli interlocutori privilegiati della lista che rappresenta il “terzo polo politico algherese”, «coloro che, nella città delle doppie case, non hanno, e forse non avranno mai, i mezzi per comprarsi la prima casa; tutti quei giovani che, nella città del turismo gridato e propagandato, non vogliono più accontentarsi di fare soltanto i camerieri e i lavapiatti novantini e sottopagati; tutti quei genitori i cui figli non possono farsi una famiglia per mancanza di prospettive occupazionali; tutti quei giovani che per poter lavorare e crescere sono costretti ad andarsene all'estero, per necessità e non per libera scelta, sottraendo alla nostra città braccia lavorative ed intelligenze preziose; tutti quelli che per le loro particolari condizioni di età, di salute e di disagio sociale, sono rilegati ai margini della vita pubblica».
Nella foto: Nicola Salvio, consigliere comunale di "Città al lavoro"
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