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Sassari NewsnotiziealgheroPoliticaElezioni › Armani: «Accetto serenamente l´esito delle urne»
Antonio Burruni 2 giugno 2007
Armani: «Accetto serenamente l´esito delle urne»
La battagliera rappresentante di “Arcobaleno di Stella Nascente”, dopo cinque anni di Consiglio Comunale, non è stata premiata dall’esito delle urne. «Ora, per qualche tempo, penserò alla mia famiglia ed a me stessa»


ALGHERO – Ombretta Armani, tenace rappresentante di “Arcobaleno di Stella Nascente” in Consiglio Comunale, nel quinquennio appena trascorso, non ce l’ha fatta. Il voto degli elettori ha preferito al suo posto Gavino Tanchis, il segretario del Movimento di cui lei è stata per anni il simbolo battagliero.

Dopo cinque anni non è stata riconfermata in Consiglio. Cosa non ha funzionato?
«Qualcuno dice che io ed altri esponenti del movimento abbiamo commesso un errore: non abbiamo richiesto voti in cambio del nostro costante interessamento e fattivo intervento in molte problematiche personali che abbiamo speso risolto con vero spirito di abnegazione, sempre come diritto dovuto e non come favore. Noi però riteniamo e continueremo a ritenere il voto una libera manifestazione di volontà. Nessuno può dire che io abbia preteso un voto in cambio di qualcosa, coerente con le idee di fondo del movimento, nato per moralizzare la politica e riportare l’operato degli amministratori al vero servizio della gente. Ho portato avanti tante battaglie e sempre con convinzione e con la condivisione degli amici che nel movimento erano presenze attive. Con alcune battaglie posso aver perso alcuni voti, ma credo che la giustizia e l’uguaglianza dei diritti siano elementi imprescindibili in una sana politica così come intoccabile deve essere la libertà di voto. Finché nella società esisteranno soggetti per un motivo o per l’altro ricattabili, la politica continuerà ad essere fatta da chi, oltre ad avere soldi da spendere in faraoniche campagne elettorali, si trova nelle condizioni di vendere un favore in cambio di un certo numero di voti».

E’ delusa dell’esito delle urne?
«E’ chiaro che in base al mio operato e al mio vissuto in Consiglio Comunale, eravamo convinti che sarei stata riconfermata. Così non è stato e serenamente accettiamo la decisione degli elettori. La gente ha manifestato la propria volontà con una scelta ben precisa. Io sono delusa perché mi ritengo bocciata pur avendo portato avanti una politica al servizio della gente e sempre a disposizione di chiunque mi abbia cercato. Purtroppo gli algheresi hanno premiato l’apparenza, l’illegalità, i favoritismi, le promesse pre-elettorali. E Molti che si sono riempiti la bocca di “cambiamento”, sono caduti, anzi scaduti, nella vecchia politica del ricatto per racimolare voti già ben identificati e numerati seggio per seggio. Ora quello che paga in politica sono le cene elettorali, gli strattonamenti degli elettori per la promessa di un voto in cambio, probabilmente, di favori ricevuti. Mi dispiace che i miei concittadini non abbiano saputo discernere e non abbiano capito che chi si è riempito la bocca di “serietà” ed “impegno”, o di latre enormi bugie, chi ha utilizzato spot televisivi ad alto costo, cene elettorali aperte a chi vendeva il proprio voto per un antipasto, lo ha fatto perché dalla politica si aspetta un ritorno economico tale da coprire le spese sostenute e vuole solamente garantirsi una poltrona per fare della politica una professione e non un servizio».

Mi sembra che questa tornata elettorale l’abbia particolarmente amareggiata per diverse situazioni.
«Mi angustia pensare al futuro dei miei nipoti e di tutti i bimbi che nascono, nasceranno e diventeranno uomini perché in questa campagna elettorale ho potuto constatare ancora una volta che nessuno crede più nella legge e nelle regole. Il pulmino con la gigantografia del sindaco che c’era e ancora c’è ha circolato imperterrito nei pressi dei seggi elettorali a dimostrazione che chi ha potere non ha il minimo rispetto delle leggi e dei regolamenti. Pensi che un ex rappresentante della legge, oggi in pensione, distribuiva ancora i santini all’esterno dei seggi durante le votazioni: questa è proprio la dimostrazione che si sta veramente toccando il fondo. Per non parlare poi dell’arroganza di un “giovane unito” che, di fronte ad un carabiniere, mi ha aggredito dicendomi che tanto le leggi non le rispetta nessuno: perché mi lamento se così va il mondo? Ed è proprio lui che parla di interventi nel sociale, di sanità e si riempie la bocca di promesse di ativismo politico per i deboli. Forse non ha capito che i deboli vanno protetti col rispetto delle regole e della legalità, altrimenti saranno sempre soggetti a soprusi del più forte e del più potente. Ma forse anche lui, così come tante altre persone, giovani e meno giovani, aspira alla tanto agognata poltrona che serve per fare della politica una professione, visto che basta una firma messa anche a conclusione delle riunioni, per prendere il gettone di presenza».

Nel suo ultimo intervento in Consiglio Comunale aveva detto di aver trovato un ambiente pieno di bugie. Ora le dispiace esserne uscita?
«Non mi dispiace affatto. Sono serena, ciò non toglie che il movimento “Arcobaleno” continuerà la sua strada più agguerrito che mai, sempre alla ricerca di persone depositarie di esperienza, intelligenza, fantasia, persone che sperimentano la solidarietà, che amano guardare al di là delle parole e delle esteriorità, e che sono ancora in grado di indignarsi, anche per il più piccolo sopruso. Le linee del movimento dovranno essere portate avanti con convinzione e con determinazione, perché siamo sicuri che il sogno inseguito da chi ha fondato “Arcobaleno”, prima o poi, si realizzerà. Staremo sempre vigili, attenti e pronti a portare a conoscenza della cittadinanza, eventuali azioni di malgoverno da chiunque esse siano compiute».

L’uscita di Ombretta Armani dal Consiglio, porterà ala fine di alcune battaglie? Mi riferisco, per esempio, all’”affaire Vel Marì”.
«Assolutamente no. La risoluzione approvata all’unanimità dal Consiglio, prevede che i gestori riformulino il regolamento interno, che attualmente lascia adito ad un diverso utilizzo della struttura. Continuerò a lottare per fare in modo che quella struttura si riappropri della sua identità. Deve tornare ad essere un riferimento per i disabili, per gli anziani e per i bambini. Una vera “casa per ferie”. “Arcobaleno” continuerà a lottare per il riconoscimento dei principi in cui crede, a prescindere da chi andrà ad occupare il posto in Consiglio Comunale, perché il consigliere eletto per “Arcobaleno di Stella Nascente” dovrà comunque sempre rispettare le linee di fondo del movimento. Chi agisce a nome del movimento deve necessariamente attenersi ai principi del movimento stesso, altrimenti è libero di seguire altre strade. Far parte di un movimento significa infatti condividerne ideologie e principi e portarli avanti con convinzione; che senso avrebbe entrare a far parte di un movimento, se non se ne condividono le idee? A meno che non si pensi di utilizzare un movimento che gode di stima e riconoscimento come trampolino di lancio per interessi diversi e personali. Non penso sia il nostro caso e comunque i fatti lo dimostreranno».

Nella foto: Ombretta Armani
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