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A.B.
30 maggio 2007
Bruno, «dopo la sconfitta, si faccia autocritica»
Alla luce dei risultati scaturiti dalle elezioni Amministrative, il consigliere regionale di Progetto Sardegna fa un’analisi del momento politico e auspica il rilancio dell’azione politica del Centrosinistra tra i cittadini

ALGHERO - «La sconfitta del Centrosinistra ad Alghero impone la necessità di una forte autocritica a tutti i livelli, che riguardi in primo luogo chi ha responsabilità politiche. Non possiamo negare che la vittoria del centrodestra sia stata favorita soprattutto da cause locali. Il centrosinistra algherese, negli ultimi anni, è stato condizionato da troppe divisioni tra i partiti e all’interno delle stesse formazioni politiche». Sono queste le prime parole del consigliere regionale Mario Bruno, dopo l’ufficializzazione dei risultati delle elezioni Amministrative algheresi. Per il rappresentante di Progetto Sardegna «era impensabile che un accordo siglato solo in vista delle elezioni restituisse alle forze del Centrosinistra quelle capacità di mediazione, di ascolto, di dialogo e di formazione che sono mancate». Poi Bruno bacchetta tutta l’opposizione cittadina. «L’impegno nei confronti della città deve estendersi per tutto il mandato e non deve limitarsi alla sola protesta contro l’azione dell’amministrazione algherese. Alghero ha problemi sempre più gravi, a cominciare dal lavoro e dalla povertà: uno schieramento che si candidi a guidare la città deve saper portare proposte alternative, tratteggiare soluzioni. I cittadini – sottolinea Bruno – hanno dimostrato la loro volontà di partecipare e condividere un nuovo progetto, le primarie per la scelta del candidato sindaco hanno ottenuto un grande successo e garantito l’unità della coalizione. Ma hanno anche segnalato che chi vive ad Alghero vuole partecipare ai processi decisionali e essere coinvolto nella costruzione di una seria alternativa all’amministrazione di Centrodestra». Ma secondo Mario Bruno, ci sono anche altri elementi che hanno influenzato il risultato del voto, come ad esempio, la mancata attenzione, durante la campagna elettorale, dei leader regionali e nazionali, forse demotivati dai sondaggi che preannunciavano la sconfitta. «Si è trascurata l’esigenza –spiega il consigliere comunale - di affiancare lo sforzo di spiegare sul territorio i contenuti della politica regionale e nazionale, soprattutto di quelle scelte, impopolari ma necessarie nella prima fase di governo, che hanno inevitabili ricadute a livello locale e che avevano la necessità di essere illustrate e analizzate in mezzo ai cittadini». Per Bruno, il Centrosinistra deve ripartire dai neo-eletti, portatori di un rinnovamento nelle rappresentanze consiliari grazie al successo di candidati giovani. I rappresentanti del Centrosinistra in via Columbano dovranno essere in grado di fare un’opposizione chiara e attiva, pronta a proporre idee alternative e non solo a fare le barricate contro il sindaco rieletto. Ma Bruno auspica anche un più ampio coinvolgimento dei cittadini nel processo che sta portando al Partito democratico, e sottolinea che la lista unitaria dell’Ulivo ha ottenuto più voti della somma di Ds e Margherita nel 2002, sintomo di interesse. Il rappresentante di Progetto Sardegna in regione vorrebbe che la nuova classe dirigente passasse per scuole di formazione politica e che aiutassero chi vuole impegnarsi a favore della comunità ad approfondire i problemi e a curare gli aspetti non solo esteriori dell’azione politica. «Riapriamo le sedi, portiamo il dibattito tra i cittadini, creiamo un coinvolgimento vero e partecipato che ci riproponga da subito con un bagaglio di proposte concrete e già discusse con la cittadinanza. Alghero – conclude Mario Bruno - ha necessità di una politica seria e attenta, che superi l’impostazione clientelare e populista che ha caratterizzato anche il recente passato dell’amministrazione cittadina».
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