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Red 16 maggio 2007
Disagio e politiche giovanili sotto la lente della Sinistra


ALGHERO – Gli atti vandalici che stanno costellando le notti algheresi sono in costante aumento e c’è chi li traduce come segnali di un disagio giovanile. Tra questi Roberto Iannaccone, segretario cittadino del Partito dei Comunisti Italiani. Secondo Iannaccone, l’attuale Amministrazione, in cinque anni, ha evitato il problema, non attuando politiche giovanili efficaci. «Evidentemente – dichiara - inseguendo la solita politica dell'immagine, l'Amministrazione ha ritenuto che il rifacimento di qualche marciapiede in centro o della piazzetta dove si ritrovano i ragazzi nel sabato sera sia una grande azione per le politiche giovanili». Il segretario Pdci vorrebbe una seria attività politica in grado di dare risposte ai veri problemi dei giovani. Questo vorrebbe significherebbe programmazione e istituzione di iniziative, strutture e progetti vicini alle esigenze dei ragazzie delle loro famiglie, a partire dai primi anni di età. «E’ necessario – chiarisce Iannaccone - programmare un intervento che parta dall'infanzia, magari che preveda la costruzione di asili, invece che il loro abbattimento, ma anche la creazione di ludoteche comunali con qualità e affidabilità del servizio garantite dal comune stesso». Uno dei problemi irrisolti sarebbe la mancata apertura di uno sportello “Informagiovani”, «strumento prezioso per un'amministrazione che si interessa dei giovani e che li vuole informare su tutto ciò che riguarda il lavoro, la scuola, l’università: esattamente le richieste fatte dagli studenti algheresi durante il convegno sulla scuola tenutosi nei mesi scorsi nei locali di San Francesco». Un’altra proposta del candidato consigliere è il “Policampus”, «un centro servizi polifunzionale caratterizzato dalla presenza di spazi molteplici in grado di adattarsi alle diverse esigenze dei ragazzi: da un lato attività per servizi di consumo come tavola calda e sale ricreative, dall’altra spazi dedicati ad attività socioculturali, come sale prova a disposizione di gruppi musicali, aule informatiche e spazi internet». Il rappresentante Pdci vorrebbe una gestione di questi spazi da «operatori che non rivestono il ruolo istituzionale di educatori, ma sono a disposizione dei giovani come testimoni nei fatti dell’interesse e dell'aiuto del mondo adulto verso di loro». Terzo punto del progetto di Roberto Iannaccone è il servizio a domicilio per minori in difficoltà, «servizi – spiega - in grado di fornire sostegno educativo attraverso operatori qualificati». Per il segretario cittadino, questo non sarebbe la soluzione di tutto, ma un grande inizio rispetto «a una completa immobilità istituzionale».
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