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Red 12 maggio 2007
Armani: «Co.Co.Co., si vogliono tutelare solo i clientes?»


ALGHERO - «Sembrerebbe che i cinquantuno Co.Co.Co di cui parla la delibera siano le persone attualmente occupate presso il comune di Alghero, persone che hanno sicuramente diritto di lavorare; ma anche tutti gli altri disoccupati di Alghero che forse non sono stati assunti perché non avevano le necessarie conoscenze, hanno il diritto di poter dimostrare le loro capacità, visto che nella normativa per la stabilizzazione dei Co.Co.Co non si parla in modo specifico di personale attualmente occupato. Si vorrebbero forse tutelare i diritti di pochi fortunati clientes?». E’ questa la domanda fatta dal consigliere comunale di Arcobaleno di Stella Nascente Ombretta Armani, sul caso Lsu dibattuto nell’ultima assemblea comunale. Una seduta terminata a tarda ora e seguita da un buon numero di Lsu. La Armani ha accusato alcuni suoi colleghi consiglieri di aver fatto interventi puramente elettorali per accaparrarsi quei voti, in linea con «una campagna elettorale – dichiara Ombretta Armani - condotta in barba alle norme di legge e senza esclusione di colpi, non solo fra fazioni opposte ma anche all’interno delle singole liste». Secondo la rappresentante di Arcobaleno di Stella Nascente, la delibera di giunta utilizzata in extremis per dare stabilità ad una folta schiera di Co.Co.Co., «assunti spesso con metodi discutibili – sottolinea – e con funzioni e compiti non ben definiti», non è stata preceduta da un corretto iter legislativo. «L’amministrazione – spiega - avrebbe dovuto fare prima una attenta analisi del fabbisogno di personale prendendo in considerazione la macro e micro struttura, la pianta organica e la dotazione organica, tenendo nel debito conto anche la valorizzazione e riqualificazione del personale di ruolo». Niente di tutto questo è stato fatto, secondo la Armani, che prosegue accusando l’Amministrazione di avere «poco interesse per il personale di ruolo di questo Ente, per cui qualcuno potrebbe pensare che questa delibera possa rientrare in una doppia logica: dequalificare il personale di ruolo che non essendo malleabile può opporre ragioni di correttezza normativa alle volontà politiche del momento e sostituire lo stesso personale con altro maggiormente "allineato" promettendo copertura politica con la speranza di poter, tra due anni e mezzo, modificare tali contratti a tempo determinato in posti fissi, continuando nella prassi quasi consolidata di mettere i dipendenti in una posizione di ricatto vita natural durante». Ma non è tutto. «In base alla normativa – prosegue la Armani - si possono attivare contratti a tempo determinato solo per esigenze temporanee ed eccezionali e sono previsti altri adempimenti che non sto ad elencare perché annoierei chi ritiene tediose e inutili le norme di legge. La cosa più eclatante – sottolinea - è che si prevedono ventisette quadri senza avere le indicazioni dei loro ruoli e compiti, dei servizi e degli uffici ai quali sono preposti, per cui potrebbe verificarsi l’assurdo che il personale di ruolo che ha provveduto a formare e istruire i Co.Co.Co si trovi infine a dipendere dai propri discepoli».Il consigliere di opposizione insinua un dubbio: «Qualcuno potrebbe pensare che si tratti di una manovra per stabilizzare persone speciali che, avendo percepito il sostanzioso stipendio relativo alla categoria D, vanno confermate in questa categoria indipendentemente dal ruolo che dovrebbero svolgere all’interno di una pianta organica». Un’operazione che, secondo la Armani, non segue le direttive di tutte le circolari della funzione pubblica che vanno in due precise direzioni: la valorizzazione del personale di ruolo con l’ottimizzazione delle risorse umane e la stabilizzazione del personale non di ruolo. «Non si tratta quindi – conclude Ombretta Armani - di scegliere tra due cose diverse e preferire la prima o la seconda, ma si tratta di ricercare la maggiore efficienza ed efficacia, senza aggravio di spesa, utilizzando il personale che ha acquisito competenze e professionalità, compreso il personale di ruolo per evitare sprechi e illegittimità ed attuare così una sana gestione del personale»

Nella foto: Ombretta Armani, consigliere comunale di Arcobaleno di Stella Nascente
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