Alghero non sarà la Capitale italiana della Cultura nel 2018. In tanti ci hanno creduto, tra i cittadini, gli "sponsor" eccellenti, le istituzioni e i partners ufficiali. Ma oggi oltre che la delusione per il mancato titolo, restano le critiche ed eloquenti silenzi
ALGHERO - Alghero non sarà la Capitale italiana della cultura 2018, nonostante il voto popolare dei radioascoltatori di "Caterpillar" che l'hanno preferita rispetto alle altre nove città finaliste. Prima anche di Palermo designata dalla giura ufficiale nella cerimonia tenutasi ieri al Mibact [
LEGGI]. In tanti ci hanno creduto, tra i cittadini, gli "sponsor" eccellenti come Antonio Marras e Paolo Fresu, le istituzioni e i partners ufficiali. Ma oggi oltre che la delusione per il mancato titolo, restano le critiche ed eloquenti silenzi. Il più "assordante" è quello della Regione Sardegna che non ha commentato ufficialmente il risultato.
Niente note dai canali tradizionali, nessun "post" da parte dell'assessore alla Cultura Claudia Firino o di qualche suo collega in giunta, ne tantomeno dai consiglieri regionali del territorio. Ai profili social, invece, ha affidato la sua testimonianza il consigliere comunale algherese di Forza Italia Michele Pais: «Sino ad oggi, sono rimasto in silenzio per rispetto di una candidatura prestigiosa, per Alghero, per gli Algheresi e per la Sardegna tutta. Ma, forse, immeritata per l'incapacità di chi l'amministra di valorizzarla come meriterebbe».
Altrettanto critico l'esponente dei Riformatori Sardi Alessandro Balzani: «Come algheresi e Riformatori siamo dispiaciuti per non essere stati designati come Capitale della Cultura, ma probabilmente il risultato era scontato in quanto gli osservatori della commissione non hanno trovato nulla che potesse farci primeggiare, culturalmente parlando, sulle altre città concorrenti. Musei chiusi, teatro chiuso, manifestazioni culturali inesistenti, palazzo dei congressi fatiscente e tanti altri problemi che ancora non sono stati risolti come le ringhiere, la nettezza urbana».
Nella foto: l'assessore Claudia Firino
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