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Mariangela Pala 25 gennaio 2017
Gruppi 1 e 2, Eph: «demolizione entro febbraio 2018»
«In questa occasione – ha detto la presidente della commisione ambiente di Sassari, Valeria Fadda – vogliamo ricordare all’attuale gestione che quanto firmato a suo tempo non può essere messo da parte e considerato ascrivibile solo a chi materialmente ha firmato l’accordo sulla realizzazione del quinto gruppo. Per questo motivo si dovrà al più presto iniziare a discutere un nuovo protocollo d’intesa»


PORTO TORRES - Sopralluogo presso gli impianti di Eph - nella centrale di Fiumesanto - delle commissioni ambiente dei comuni di Porto Torres e Sassari, presiedute rispettivamente da Giuliano Velluto e Valeria Fadda. «La visita ha interessato il "parco carbone", area che non ha mostrato criticità ad un primo impatto visivo. Si è proseguito con la sala della caldaia e l'area del generatore elettrico. Ci è stato garantito il rispetto dei limiti di emissioni in ambiente, che sono verificate anche da enti preposti come Ispra e Arpas», ha spiegato il presidente Velluto.

«Organizzeremo entro il prossimo mese un incontro con i responsabili dei programmi di dismissione - ha aggiunto - per avere garanzie sull'utilizzo di personale locale, tema su cui dobbiamo mantenere alta l'attenzione». La visita è servita anche per un accertamento sugli interventi di demolizione dei gruppi 1 e 2 che «procedono secondo il crono programma definito da Eph e dovrebbero concludersi entro il febbraio del 2018. Continueremo a vigilare - ha sottolineato la presidente Fadda - e a verificare che i lavori proseguano nei tempi e soprattutto nei modi stabiliti ma non possiamo non evidenziare ancora una volta che la mancata realizzazione del quinto gruppo disattenda gli accordi siglati a suo tempo. A questo punto è giusto e necessario che vengano ridiscussi i termini degli impegni fissati con il territorio e che si proceda ad una nuova intesa.»

Una visita che, come preannunciato alla vigilia, doveva servire soprattutto a verificare lo stato degli interventi di demolizione e bonifica dei gruppi 1 e 2. Lavori per i quali il coinvolgimento di imprese sarde c’è stato anche se quasi esclusivamente in regime di subappalto. «Crediamo che ogni occasione economica e occupazionale per il nostro territorio debba essere colta adeguatamente e questa della demolizione dei due gruppi era sicuramente molto attesa. Così come di fondamentale importanza sono anche i lavori di manutenzione dei gruppi 3 e 4 che, tra le alte cose, consentiranno di allungare la vita e migliorare le prestazioni degli impianti», aggiunge la presidente della commissione di Sassari.

«Ci sono ovviamente tutti gli aspetti della bonifica delle aree su cui è giusto che l’attenzione sia massima. Il nostro compito sarà continuare a svolgere il nostro ruolo e il nostro compito di controllo e verifica a tutela dei cittadini e del nostro territorio. Ma anche in questa occasione – conclude Valeria Fadda – vogliamo ricordare all’attuale gestione che quanto firmato a suo tempo non può essere messo da parte e considerato ascrivibile solo a chi materialmente ha firmato l’accordo sulla realizzazione del quinto gruppo. Per questo motivo si dovrà al più presto iniziare a discutere un nuovo protocollo d’intesa.»
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