In seguito alla decisione di appoggiare il Centrodestra, critiche per una "politica anomala"
ALGHERO – Puntuale l’intervento del candidato a Sindaco della Coalizione di Centrosinistra, Sardista e dei Movimenti, Vittorio Curedda, in seguito alla
scelta dell’Udeur algherese, contrariamente rispetto al governo nazionale, regionale e provinciale, di correre con il Centro destra, appoggiando di fatto il Sindaco uscente Marco Tedde. «All'Udeur non interessano i programmi», questa la pesante accusa che Curedda rivolge in direzione del segretario cittadino Giuseppe Sanna, «è bene che la cittadinanza sappia». All’indomani della pesante perdita da parte del partito di Mastella in città, della punta di diamante, l’ex Presidente cittadino
Maria Grazia Salaris, arrivano altre gravi accuse, secondo le quali la scelta di “svoltare a destra”, niente ha a che fare con le scelte programmatiche della Coalizione, ma è tutta da ascriversi alla “voglia” di salire su quello che erroneamente Sanna ritiene essere il “carro del vincitore”, puntualizza Curedda. «L'assenza di un confronto sulle linee programmatiche è chiara nel momento in cui, a fronte di una millantata fedeltà a valori per cui vale la pena di combattere, Sanna parla di punti assolutamente marginali del programma della Coalizione, se non addirittura inesistenti». «Innanzitutto la vendita dell'ospedale marino, non prevista nel programma –sottolinea Curedda- è da inserire in un progetto di più ampio respiro che andrà condotto sulla base dell'accordo Regione-Enti locali». «Un altro punto “cruciale”, secondo Sanna, sarebbe il disaccordo sul registro per le unioni delle coppie di fatto. Peccato -attacca il candidato Sindaco- che anche questo punto non sia stato trattato nei dibattiti di costituzione del programma, e tantomeno è stato argomento di discussione con Sanna». Infine la “pari dignità tra le diverse anime del centrosinistra algherese”, di cui Sanna condanna l'assenza, rappresenta solo l'ennesimo ridicolo pretesto, si legge nella nota. «Mai, negli ultimi mesi, l'Udeur ha ritenuto di intavolare un dialogo inter pares con i partiti della Coalizione, rivelando così come la decisione di scendere in campo con Tedde fosse già decisa da tempo –conclede Vittorio Curedda- assecondando quel modus operandi proprio del centrodestra che vede messo in secondo piano un programma per lo sviluppo della città, per seguire invece logiche di interesse personale e di calcoli elettorali, tra l'altro palesemente sballati».
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