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17 aprile 2007
Ancora in ballo, Centrosinista: una lista “Acchiappa-Udeur”
Ds, Margherita e Progetto Sardegna insieme per una seconda lista. Una sorta di Ulivo 2 che avrebbe anche il vantaggio di accrescere i posti a disposizione dei partiti per i propri candidati che altrimenti sarebbero limitati a dieci ciascuno

ALGHERO – Grandi manovre nella politica cittadina. A tenere banco è ancora la posizione dell’Udeur, strattonato dai due schieramenti di centrosinistra e centrodestra a caccia di preferenze. E il campanile pende un pò da una parte e un pò dall’altra. I voti di centro servono sia a Marco Tedde che a Vittorio Curedda e i mastelliani lo sanno. Fanno pesare il loro tesoretto che altrimenti avrebbe poco valore. E se in Regione e in Provincia sono schierati a sinistra, quella di Alghero è una carta da giocare. Un jolly che potrebbe però rivelarsi un due di picche oltre le mura catalane. Il messaggio lanciato dalla coalizione di Alessandra Giudici e Renato Soru sembrerebbe chiaro: fuori da Palazzo Sciuti a Sassari e alla larga da Viale Trento a Cagliari nel caso di appoggio a Marco Tedde. Ma allo stesso tempo la coalizione che al suo interno racchiude anche movimenti e sardisti non sembra abbia alcuna intenzione di rompere e lavora sodo per convincere i dissidenti che non vedono di buon occhio la lista unica della corazzata Ulivo. Un listone chè è già in fase di elaborazione avanzata per poter tornare indietro ma che a quanto pare potrebbe esser soggetto ad alcuni ritocchi e aggiustamenti. Uno di questi sarebbe quello relativo alla possibilità di presentare due liste separate. Da una parte Ds e Margherita, dall’altra Progetto Sardegna. Una sorta di compromesso per andare incontro all’Udeur che avrebbe preferito vedere i tre partiti correre ognuno per conto proprio. Un’ipotesi che sembra però già accantonata. Un’altra soluzione, a quanto pare più plausibile, sarebbe invece quella che vedrebbe Ds, Margherita e Progetto Sardegna insieme per una seconda lista. Una sorta di Ulivo 2 che avrebbe anche il vantaggio di accrescere i posti a disposizione dei partiti per i propri candidati che altrimenti sarebbero limitati a dieci ciascuno. Sempre che le tre anime del centrosinistra scendano in campo con candidature vere e non scelgano invece di convogliare le forze verso uno o due nomi ognuna. La poltrona sarebbe assicurata ma l’Ulivo si rivelerebbe un grande flop.
Nella foto Maria Grazia Salaris alla presentazione di Vittorio Curedda
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