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Mariangela Pala 9 novembre 2016
Case dell’acqua: primo impianto alla Renaredda
Anche Porto Torres avrà le sua Casa dell’acqua, distributori self sevice di H2o che consentono di prelevare acqua alla spina, nelle versioni liscia e gassata, a temperatura ambiente o refrigerata. Il primo impianto verrà posizionato nella piazza della Renaredda


PORTO TORRES - Anche Porto Torres avrà le sua Casa dell’acqua, distributori self sevice di H2o che consentono di prelevare acqua alla spina, nelle versioni liscia e gassata, a temperatura ambiente o refrigerata. Moderne evoluzioni delle fontane di un tempo, «il primo impianto verrà posizionato nella piazza della Renaredda un luogo facilmente accessibili sia a piedi che in auto», ha detto il presidente alle politiche sociali, Francesco Tolu. Altre postazioni erano state individuate in via della Libertà nei pressi dell’intersezione con Via Pertini, viale delle Vigne (fronte Piazza Cagliari 1970), via Annibale Francesconi nei pressi dell’intersezione con via Sassari.

Tramite bando l’amministrazione comunale ha affidato all’impresa concessionaria Cillichemie Francesco Fiori la realizzazione e gestione della struttura ecocompatibile con triplo erogatore in grado di offrire acqua di qualità e controllata sia naturale che frizzante. L’impianto dovrà avere filtri ionizzanti che dovranno essere sottoposti a costante manutenzione, un display per informazioni sull’operatore, il numero telefonico da chiamare in caso di malfunzionamento, modalità di selezioni del prelievo mediante un solo tasto associato ad una quantità, l’illuminazione con attivazione automatica e la pensilina per il riparo dell’utente in caso di pioggia o sole.

L'acqua erogata sarà prelevata dall'acquedotto comunale e verrà microfiltrata e sterilizzata. L’acqua dovrà essere soggetta a controlli periodici da parte degli enti che hanno competenza sanitaria. Può essere prelevata 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Non contiene sostanze conservanti e deve pertanto essere consumata entro 3, 4 giorni. Il costo per ogni litro d’acqua non potrà superare i cinque centesimi, come stabilito nel bando. Tra i criteri è stato previsto un limite massimo di sessanta giorni per l’installazione dal momento della stipula del contratto.

«La diffusione degli erogatori – ha detto l’assessore ai Lavori Pubblici, Marcello Zirulia – può limitare l’inquinamento generato dal trasporto in negozi e supermercati, riducendo anche quello generato dal trasporto verso i centri di trattamento per il riciclo». Con la realizzazione delle case dell’acqua l’amministrazione comunale intende, quindi, contribuire alla riduzione di prodotti e imballaggi, limitando l’impatto che lo smaltimento di questi rifiuti crea sull’ambiente.
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