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Mariangela Pala 29 ottobre 2016
Porto Torres, muri di rifiuti rimossi al campo Rom
Si è conclusa nei giorni scorsi la bonifica del campo rom di Ponti Pizzinnu. Muri di rifiuti alti oltre due metri accatastati nel corso degli ultimi mesi. Quintali di immondizia ammassata nei vari angoli del campo sosta sono stati raggruppati e poi raccolti, nei giorni scorsi, con i mezzi speciali dell´azienda che gestisce il servizio di igiene urbana


PORTO TORRES - Si è conclusa nei giorni scorsi la bonifica del campo rom di Ponti Pizzinnu. Muri di rifiuti alti oltre due metri accatastati nel corso degli ultimi mesi. Quintali di immondizia ammassata nei vari angoli del campo sosta sono stati raggruppati e poi raccolti, nei giorni scorsi, con i mezzi speciali dell'azienda che gestisce il servizio di igiene urbana. Nell'area abitata da dieci famiglie, circa 45 persone l’opera di pulizia è iniziata diverse settimane fa anche con la collaborazione della Polizia Locale. I tecnici dell'Ufficio Ambiente hanno supervisionato, invece, la fase finale della raccolta del materiale accatastato dentro il campo.

C'erano vecchi mobili di legno, materiali ferrosi e di plastica, giocattoli inutilizzabili, materassi e cassette di polistirolo tra i rifiuti portati via dall'area.«L'opera di bonifica - sottolinea l'Assessore all'Ambiente, Cristina Biancu - è stata realizzata dall'amministrazione comunale anche con la collaborazione di diversi abitanti del campo, che hanno effettuato la divisione dei rifiuti. Siamo intervenuti perché la situazione stava diventando insostenibile per i fruitori della struttura, per i cittadini che abitano in quella zona e per le persone che transitano nella strada adiacente, quella che porta al cimitero comunale».

C'è voluto un automezzo scarrabile con gru "a ragno" per raccogliere e portare via tutta la spazzatura. Anche la società in house Multiservizi ha collaborato nella prima fase di questa operazione, fornendo gli strumenti per effettuare la pulizia. «L'auspicio è che sia da parte degli abitanti del campo, sia da parte dei cittadini ci sia un cambio di rotta: non è accettabile che la periferia della città si trasformi nuovamente in una discarica a cielo aperto e che le cattive abitudini degli incivili continuino a incidere sulla collettività, facendo spendere all'amministrazione comunale decine di migliaia di euro di soldi pubblici che potrebbero essere usati per altri scopi».

Da un terzo censimento risulta che le piazzole non sono più in diritto degli assegnatari perché revocato in assenza dei rom che scappati dal degrado hanno scelto di trasferirsi in altre abitazioni occupate abusivamente. Nei prossimi giorni si deciderà anche sull’ abbattimento delle baracche disabitate le cui condizioni sono ormai precarie, «per dare attuazione all’ordinanza di sgombero del campo con la demolizione delle casette abbandonate – assicura l’assessore ai servizi sociali, Rosella Nuvoli - mentre per le altre abitazioni è prevista una disinfestazione degli ambienti e pulizia dei tombini e scarichi fognari, oltre alla manutenzione dei bagni».

Ma sulla bonifica dell’area «è vero che l'intervento principale ha riguardato l'area del campo Rom, ma l'immondizia - sottolinea l’assessore Biancu - è stata recuperata anche fuori dal perimetro e abbiamo constatato che nella maggior parte dei casi la provenienza era esterna. È stato dato un segnale importante da tutti i soggetti coinvolti – conclude Biancu - e spero che questa azione svolta in sinergia possa essere servita anche per lanciare un messaggio a favore del rispetto per l'ambiente e per la città in cui tutti noi viviamo».
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