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Red
4 aprile 2007
Stasera Dino Borri presenta "Il progetto ambientale in aree di bordo"

ALGHERO – Stasera alle ore 17, presso la Facoltà di architettura di Alghero (Asilo Sella, Aula D primo piano), Dino Borri presenterà il libro edito da FrancoAngeli “Il progetto ambientale in aree di bordo”, a cura di Giovanni Maciocco e Paola Pittaluga. Alla presentazione, oltre a Maciocco e Pittaluga, interverranno Fabio Bacchini, docente di sociologia della città e del territorio e Arnaldo Cecchini, Preside del corso di studi in Urbanistica della facoltà di Architettura di Alghero.
Per la sua costitutiva ambiguità, bordo è una parola che si presta a molte interpretazioni, a differenti punti di vista, a diverse trame. Nel bordo è possibile cogliere la marginalità, il distacco di tutto ciò che può essere considerato rifiuto dalla “normalità” della macchina urbana, la quale non assegna dignità alla marginalità. Gli spazi fisici di risulta, di bordo, non pianificati, compaiono come luoghi di affermazione della creatività, della soggettività, della costruzione di nuovi momenti di comunicazione. Ma, anche, di ricerca della propria memoria e identità, di mediazione, di riposo e di silenzio tra la ipertrofia e il disordine. Essi rappresentano l’ultima barriera ad un’immagine urbana auto-celebrativa, che cerca di esorcizzare attraverso il consumo culturale i complessi di colpa di una società che ha piegato la storia ad un’attività di intrattenimento. In questo senso la ricerca, verso la quale si orientano i contributi presentati in questo volume, è invitata ad un cambiamento radicale del modo di considerare il paesaggio dell’urbanità contemporanea, a concentrarsi sui luoghi di passaggio, sugli spazi intermedi, le aree di bordo e di confine, sulle forme del loro costante e mai definitivo attraversamento. Le aree di bordo, in quanto terre di nessuno e spazi di indeterminazione resilienti alle trasformazioni dell’urbano che li circonda, si delineano come spazi di incontro con l’alterità, di riflessione alternativa su forme di organizzazione dello spazio che raccolgono le istanze della diversità: sono vibranti di vita e di possibilità di evoluzione.
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