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Mariangela Pala 11 ottobre 2016
Porto Torres: slalom tra le transenne del centro storico
Come una vera “zona rossa” chiusa, controllata dai militari, il centro storico è percorso da transenne, nastri biancorossi e da ringhiere. Edifici storici, palazzi, vecchie case, ovunque le vie del centro si contraddistinguono per un’area delimitata che mette in sicurezza strutture che restano protette per mesi


PORTO TORRES - Come una vera “zona rossa” chiusa, controllata dai militari, il centro storico è percorso da transenne, nastri biancorossi e da ringhiere. Edifici storici, palazzi, vecchie case, ovunque le vie del centro si contraddistinguono per un’area delimitata che mette in sicurezza strutture che restano protette per mesi, o addirittura per anni, e se poi si apre un contenzioso si perde la speranza di vedere ristrutturati i fabbricati.

Da questo destino non è stato risparmiato neppure il Palazzo del Marchese che presenta sul lato della via Cavour segnali di decadimento che mai potranno essere immortalati dai visitatori, uno stato di deterioramento che non regala una bella immagine, anche se qualche volontario nei giorni scorsi si è prodigato per raccogliere i chicchi di riso dopo la cerimonia nuziale. La sensazione di trascuratezza che si ha nel passeggiare lungo le vie interne del centro storico non è la stessa di sempre, ma pare aggravata dai cattivi odori che fuoriescono dalle isole ecologiche e dalla spazzatura spesso abbandonata sui marciapiedi, che fa bella mostra di sé a quei turisti che scoprono le zone off-limits quasi in ogni angolo di strada.

Gli stessi cittadini sono costretti tutti i giorni a fare lo slalom tra transenne e divieti che proteggono palazzi ormai in uno stato di degrado, completamente abbandonati. Resta il sogno di tanti di rivivere il cuore della città, e pian piano di rivedere le strade dissestate messe in sicurezza, alcune zone da “rosse” diventare “verdi” e magari vedere riaprire anche le attività commerciali.
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