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Lucilla La Puma
30 marzo 2007
Siotto, al Cavall Marì un inedito Giuseppe Manno
Un museo per raccogliere il patrimonio culturale della città

ALGHERO - «Auspico la nascita di un museo, un valore aggiunto, una pietra miliare su cui fondare le nostre radici e raccogliere tutto il patrimonio storiografico e culturale della nostra città». Sono le parole di apertura del professor Antonio Serra che oggi pomeriggio al Cavall Marì ha presieduto alla presentazione dell’ultima pubblicazione inedita di Giuseppe Manno. Sottolinea nel suo intervento l’importanza del lavoro della fondazione Siotto che da anni lavora al recupero delle opere di Giuseppe Manno. Un personaggio autorevole, poliedrico, un intellettuale e un uomo di politica, un liberale come sottolinea l’intervento del sindaco Marco Tedde. L’inedito questa volta però pone l’accento sulla sfera privata di una personalità pubblica quale era quella del Manno. Una corrispondenza amorosa tra l’autore e Tarsilla Calandra, una giovane pittrice francese. Una lente del tutto particolare attraverso la quale rivisitare il Manno che da uomo austero razionale e compito combatte una battaglia avvincente e romantica per conquistare il cuore della sua bella Tarsilla. Le lettere sono state trovate per caso – spiega il presidente della fondazione Siotto Aldo Accardo – mentre rivisitava uno dei locali abbandonati da tempo nella villa della famiglia vicino Torino. «Le punteggiature, le esitazioni ancorché le parole rivelano – conclude Accardo – un temperamento del tutto sconosciuto dell’autore, quello di un amante che cerca disperatamente di conquistare l’amata».
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