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M.P.
5 ottobre 2016
Nuovo impianto Novamont: «chimica verde ancora strategica»
«La Sardegna, e il sito di Matrica a Porto Torres in particolare possono svolgere un ruolo di primaria importanza e dunque bisogna compiere ogni forzo possibile per cogliere questa opportunità.» Il senatore del Pd Silvio Lai commenta così la notizia dell’apertura dello stabilimento Mater-Biotech a Bottrighe

PORTO TORRES - Un nuovo impianto di chimica verde è stato inaugurato da Novamont nei giorni scorsi a Rovigo. Una conferma che «la chimica verde è un settore ed una risorsa strategica per l’economia del nostro Paese, se vuole stare tra le economie avanzate in un settore essenziale nel futuro. La Sardegna, e il sito di Matrica a Porto Torres in particolare possono svolgere un ruolo di primaria importanza e dunque bisogna compiere ogni forzo possibile per cogliere questa opportunità.» Il senatore del Pd Silvio Lai commenta così la notizia dell’apertura dello stabilimento Mater-Biotech a Bottrighe. Il sito produrrà butandiolo senza utilizzare fonti fossili ma solo fonti rinnovabili per la realizzazione di plastiche biodegradabili per prodotto alimentari. Anche in questo caso, come per Porto Torres, vengono utilizzati siti deindustrializzati per cogliere la sfida della blue e della green economy.
«L’apertura di impianti che mettono da parte i vecchi sistemi e guardano invece alla bioeconomia e ad un’industria che mette al primo posto l’utilizzo la salvaguardia dell’ambiente non può non essere accolta con favore e con grande fiducia. In questo caso conforta ulteriormente il fatto che il nuovo stabilimento nasce all’interno di un sistema direttamente connesso con gli impianti Matrìca di Porto Torres». L’ad Catia Bastioli ha parlato di un nuovo tassello di un gruppo di impianti primi al mondo che vogliono progettare un futuro di maggiore sostenibilità ambientale e sociale.
«È una sfida che crediamo possa essere vinta ma serve a tutti i livelli la convinzione di portare avanti un progetto innovativo, mantenendo gli impegni assunti e lasciando che la gestione rimanga in capo a soggetti del nostro Paese. La chimica verde italiana è una risorsa su cui puntare con decisione, oggi possiamo dirlo ancora più a ragion veduta e con maggiore fiducia rispetto al recente passato». Per sostenere progetti industriali di green e blue economy in Sardegna «occorrerà un lavoro istituzionale costante perché sia efficiente la connessione tra industria e agricoltura che in questo momento non appare all’altezza delle aspettative con i ritardi sulla estensione della superficie coltivata a cardo. Sono importanti - conclude il senatore Lai - i passi in avanti fatti dagli assessorati competenti ma occorre concentrare l’attenzione della Regione ai massimi vertici per consentire alla chimica verde di iniziare ad essere il presente e non continuare ad essere solo il futuro.»
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