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S.A. 30 agosto 2016
Dissesto, 87% comuni a rischio
Ben 94 risultano senza alcun documento di pianificazione di protezione civile. E´ quanto evidenziato nella mappa del rischio stilata dall´istituto nazionale di geofisica e vulcanologia


OLBIAS - La Sardegna è considerata l'unica regione italiana con una bassa sismicità. E' quanto evidenziato nella mappa del rischio stilata dall'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv).

L'Isola però non è immune, secondo gli studi dell'Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), dal rischio frane e idrogeologico: a a fronte dell'87% dei Comuni sardi a rischio, 328 su 377, sono però solo 198 le amministrazioni che si sono dotate dei piani di rischio idraulico e idrogeologico (circa il 52,5%), come emerge dall'ultimo monitoraggio effettuato dalla direzione regionale della Protezione civile regionale e aggiornato al 4 agosto.

Dal report si scopre che mentre i Comuni dotati di un piano rischio incendi di interfaccia (nelle periferie dei centri abitati al confine con boschi o macchia mediterranea) sono 278, ben 94 risultano senza alcun documento di pianificazione di protezione civile. Certo, da giugno 2016, quando il problema era stato sollevato dal comandante regionale dei Vigili del fuoco, Silvio Saffioti, all'inizio della campagna antincendi, qualche passo in avanti è stato fatto, ma si è ancora indietro: allora si contavano 107 Comuni ancora privi di qualsiasi pianificazione di protezione civile e 111 che non avevano ancora il piano di prevenzione incendi.
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