In via Roma oltre cinquanta cavalieri hanno dato vita a questo rito spettacolare che affonda le radici nella storia lontana del paese. Vince l´osilese Pietro Migheli
OSILO - Diverse migliaia di spettatori hanno assistito ieri pomeriggio all'edizione 2016 della Corsa all'anello di Osilo. In via Roma oltre cinquanta cavalieri hanno dato vita a questo rito spettacolare che affonda le radici nella storia lontana del paese. La gara, composta da sette emozionanti "salite" a caccia di tre anelli è stata vinta dall'osilese Pietro Migheli, che ha fatto centro cinque volte (più una che è stata annullata per un ritardo nella partenza), seguito da Gavino Manca di Nulvi e da Fabrizio Canu e Luigi Fedeli di Osilo.
La gara ha preso il via alle 17 - dopo rigorose verifiche sul regolamento che hanno portato all'esclusione di alcuni iscritti - e si è conclusa alle 23 senza mai annoiare il numeroso pubblico. Gli anelli erano posti in sequenza, a circa quaranta metri l'uno dall'altro, ma ogni cavaliere poteva centrarne solo uno per “salita” e il punto valeva solo se lo spadino vi rimaneva conficcato. L'altro fattore determinante per il punteggio finale era legato alla velocità con cui ogni cavaliere affrontava la pista.
L'evento è organizzato dal Comune di Osilo con il contributo della Fondazione di Sardegna, dell'assessorato regionale al Turismo e della Presidenza del Consiglio regionale. Senza dimenticare chi ha permesso alla festa di essere così riuscita, come sottolinea il sindaco Giovanni Ligios: «Ringraziamo gli sponsor privati, i tanti volontari e i numerosi cittadini che hanno prestato spontaneamente la loro opera. La Corsa all'anello è il frutto dell'impegno e della passione di tutta la comunità».
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