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Red
6 agosto 2016
«Trentacinque invisibili a Ploaghe»
Marco Tedde: «Trentacinque fra medici, psicologi, assistenti sociali, pedagogisti e logopedisti sono i consulenti che nella complessa vicenda della soppressione della Fondazione San Giovanni Battista non sono stati minimamente presi in considerazione e vengono trattati come invisibili»

PLOAGHE - «Trentacinque fra medici, psicologi, assistenti sociali, pedagogisti e logopedisti sono i consulenti che nella complessa vicenda della soppressione della Fondazione San Giovanni Battista non sono stati minimamente presi in considerazione e vengono trattati come invisibili». La denuncia è di Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale.
«Sono consulenti – prosegue il forzista- che in questi anni al fianco dei dipendenti hanno svolto un ruolo fondamentale nella Fondazione, che anche grazie alle loro prestazioni ha avuto l'accreditamento regionale. Sacrificio, esperienza e impegno hanno caratterizzato in questi anni l'operato di questi consulenti che aspettano di ricevere i compensi di ben 10 mesi di lavoro e che sono stati letteralmente dimenticati per strada dall'assessorato e dalla ASL di Sassari».
«Con loro 35 famiglie, spesso monoreddito, vengono private del sostentamento mensile ma, soprattutto, -evidenzia l'ex sindaco di Alghero- viene a loro negata una prospettiva professionale sul solco delle esperienze maturate prestando prestazioni sanitarie a favore della Fondazione. Chiediamo che l'Assessorato regionale della sanità e la Asl di Sassari prendano in carico questi lavoratori, e riflettano sulla possibilità di valorizzare il lavoro svolto in questi anni all'interno della Fondazione al fine di attribuire loro titoli validi per selezioni e concorsi. Non corrisponde a canoni di giustizia sociale il fatto che questi lavoratori vengano abbandonati alla loro sorte».
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