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Mariangela Pala 20 luglio 2016
Matrìca: Regione accelera su Centrale a biomasse
Su proposta dell’assessore della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, la Giunta regionale ha deciso di non sottoporre all’ulteriore procedura di valutazione di impatto ambientale (Via), condizionato a prescrizioni, l’intervento denominato “Installazione di una nuova centrale a biomasse di Matrica a Porto Torres


PORTO TORRES - Su proposta dell’assessore della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, la Giunta regionale ha deciso di non sottoporre all’ulteriore procedura di valutazione di impatto ambientale (Via), condizionato a prescrizioni, l’intervento denominato “Installazione di una nuova centrale a biomasse a servizio dello stabilimento Matrìca di Porto Torres”. L’impianto – previsto dal Protocollo d’intesa sulla Chimica Verde sottoscritto nel 2011– è finalizzato alla fornitura dell’energia termica per gli impianti della chimica verde (Matrìca e Versalis) del polo industriale di Porto Torres, utilizzando la biomassa erbacea sottoprodotto della filiera agricola per la produzione di olii vegetali.

La decisione dell’esecutivo regionale accelera la procedura per la costruzione dell’impianto di 22 megawatt. La caldaia dovrà essere completamente indipendente dai precedenti sistemi di produzione di energia termica, utilizzando la paglia del cardo come principale combustibile e sopperire interamente alle richieste di utilities dell’impianto monomeri e olii bio.

Il progetto che prevede un investimento di 20 milioni di euro, comporterà un incremento di 11 lavoratori diretti, 60 occupati indiretti in fase di costruzione, 12 indiretti per movimentazione balle di cardo e 10 autisti. La caldaia a biomassa sostituirà le due preesistenti a Gpl e fornitura a vapore da Fok, residuato della produzione di etilene considerato estremamente tossico e cancerogeno: la prima sarà spenta ma non smantellata, la seconda rimarrà in marcia solo per il fabbisogno Versalis.
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