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Mariangela Pala 7 giugno 2016
Porto Torres, terreni privati incolti: pulizia entro 15 giugno
Il 15 giugno è il termine ultimo per i proprietari delle aree incolte o abbandonate per mettersi in regola rispetto alle prescrizioni comunali e regionali che obbligano a mantenere puliti i terreni


PORTO TORRES - Il 15 giugno è il termine ultimo per i proprietari delle aree incolte o abbandonate per mettersi in regola rispetto alle prescrizioni comunali e regionali che obbligano a mantenere puliti i terreni. Da quella data scatteranno, infatti, le attività di controllo ambientale per contrastare i rischi igienico-sanitari e sulla sicurezza delle persone. «Tutti i proprietari, privati cittadini, titolari di aziende o di impianti insediati nel territorio comunale – ricorda l'assessore all'Ambiente, Cristina Biancu – devono obbligatoriamente pulire e liberare da sterpaglie, erbacce e qualsiasi altro tipo di materiale di scarto i terreni, i cortili, i giardini».

L’amministrazione chiederà sia alla Polizia Locale, sia alle associazioni che si occupano di vigilanza ambientale di intensificare l’attività di monitoraggio dei terreni non edificati e agricoli che sono sottoposti al rispetto del Regolamento per l’igiene urbana e ambientale. In caso di inosservanza della normativa verranno elevate le sanzioni.

Le violazioni sono punite con il pagamento di una somma compresa tra i 1.032 euro e i 10.329 euro. «Le aree incolte non soggette a pulizia possono diventare ricettacolo di animali infestanti e sono un pericolo per la possibile diffusione di incendi. Per questo motivo – conclude l'assessore – facciamo appello ai proprietari e chiediamo loro di intervenire subito per tutelare l'ambiente e la sicurezza delle persone».
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