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Mariangela Pala 7 giugno 2016
Porto Torres: «servizio rifiuti improvvisato, danno ai lavoratori»
Sul piede di guerra i sindacati Fit-Cisl e Fp-Cgil, rappresentati dai segretari generali Giuliano Deliperi, e Paolo Dettori, evidenziano alcune “distorsioni” nella gestione della raccolta differenziata affidata dal primo aprile alla società Ambiente 2.0


PORTO TORRES - «Improvvisazione nell’organizzazione dei servizi di raccolta differenziata con una grave ripercussione sui lavoratori e sulla sicurezza, una situazione grave che perdura ormai da due mesi». Sul piede di guerra i sindacati Fit-Cisl e Fp-Cgil, rappresentati dai segretari generali Giuliano Deliperi, e Paolo Dettori, evidenziano alcune “distorsioni” nella gestione della raccolta differenziata affidata dal primo aprile alla società Ambiente 2.0 che coordina il servizio di spazzamento, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani a Porto Torres.

Da qui la necessità di un incontro urgente con l’amministrazione comunale per discutere sull’organizzazione e carichi di lavoro, la dotazione di mezzi idonei al servizio, il rispetto delle mansioni del personale, la situazione igienico-sanitario del cantiere e la creazione di una società consortile, «qualora non si intervenisse per una rapida soluzione vista la gravità delle problematiche evidenziate – dichiarano le segreterie territoriali Fit-Cisl e Fp-Cgil – saremo costretti ad azioni di sciopero a tutela e per il rispetto delle normative di legge». In ordine alla gestione del sistema dei rifiuti i sindacati territoriali Fit-Cisl e Fp-Cgil con una lettera sottopongono all’attenzione dell’azienda e del sindaco Sean Wheeler alcune criticità rilevate che consentono di comprendere agevolmente come il servizio sia gestito fuori dalle regole e senza alcun criterio razionale ispirato alla normativa di riferimento.

«Risulta che sia consuetudine lo scambio di servizi e dipendenti tra le aziende senza alcuna valutazione sui carichi di lavoro e sulle mansioni dei lavoratori, peraltro con l’utilizzo di mezzi non sempre idonei e con palesi variazioni della normativa sulla sicurezza e del codice della strada». Le difficoltà di gestire il servizio con tre aziende «erano evidenti fina dall’inizio dell’affidamento - hanno detto i sindacati Fit-Cisl e Fp-Cgil – e riconosciute dalle aziende interessate». Per questo motivo le segreterie territoriali hanno chiesto di creare una società consortile, una soluzione non condivisa dall’amministrazione comunale che al contrario la considererebbe motivo di rescissione del contratto.

Una condizione che secondo i sindacati non può essere ulteriormente sopportata «constatato che a oltre due mesi dall’inizio non registriamo segnali di miglioramento delle condizioni di lavoro che si ripercuotono sulla qualità del servizio» e che necessita di un confronto immediato per trovare una soluzione a tutela soprattutto dei lavoratori e dl servizio. Una richiesta che prevede l’apertura della procedura di raffreddamento da parte dei sindacati in attesa di riscontri.
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