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Mariangela Pala
15 maggio 2016
Oggi il viaggio dei Martiri Turritani verso la Basilica
I pellegrini oggi a Balai Vicino per rendere omaggio ai tre "corpi Santi" prima della processione delle 18 con le statue lignee che faranno il loro ritorno trionfale in Basilica, dopo aver attraversato il Lungomare e il centro di Porto Torres, accompagnate dalle autorità civili, militari, religiose e dalla popolazione

PORTO TORRES - Momenti di particolare suggestione religiosa si susseguono nelle tre giornate della Festha Manna. Ieri il pellegrinaggio dei fedeli che da mezzanotte, nel giorno che precede la Pentecoste, da Sassari e dai paesi limitrofi hanno intrapreso il cammino religioso verso la Basilica di San Gavino, per assistere alla Santa Messa delle quattro a loro dedicata. Una intensa giornata di incontri con la fede e la tradizione.
I pellegrini raggiungono successivamente Balai Vicino per rendere omaggio ai tre "corpi Santi" prima della processione delle 18 con le statue lignee che faranno il loro ritorno trionfale in Basilica, dopo aver attraversato il Lungomare e il centro di Porto Torres, accompagnate dalle autorità civili, militari, religiose e dalla popolazione. Un percorso che si ripete tutti gli anni arricchito da nuovi riti e riscoperte culturali. Oggi alle 17.30 l’associazione Giudicato di Torres celebrerà un momento della “prima inventio” un racconto tra storia e leggenda del Condaghe di San Gavino, una rievocazione del passato abbandonata negli anni e recuperata dalle associazioni e dalla comunità parrocchiale.
Un evento che farà da preludio alla processione di Pentecoste, cerimonia antica che va ricercata nella tradizione la quale vuole che, durante la costruzione della Basilica Cattedrale di Torres (XI Secolo), siano stati trovati da re Comita nelle tombe di Balai Vicino i corpi di Gavino, Proto e Gianuario. Ogni anno ormai da tanti secoli si ricorda quel ritrovamento delle reliquie di cui parla il "Condaghe di San Gavino". Lunedì dopo Pentecoste, è la "Festha Manna", caratterizzata da un’importante liturgia che vede partecipe il Capitolo dei canonici presieduto dall'Arcivescovo padre Paolo Atzei.
Sull’altare della chiesa romanica di Monte Angellu e nel porto cittadino si svolgono gli ultimi rituali. La celebrazione si conclude con la processione e la benedizione del mare, nel porto turritano. Davanti al sindaco di Sassari, Nicola Sanna al sindaco di Porto Torres e al vescovo dell’Archidiocesi di Sassari avviene la riconsegna delle chiavi della Basilica al parroco don Mario Tanca.
Il passaggio delle chiavi fra la municipalità sassarese, che in passato aveva la cura dell’intero complesso religioso, e il parroco di San Gavino, è un rito che risale a diversi secoli fa, quando la consegna delle chiavi all’autorità cittadina e l’immediata riconsegna al parroco era segno del riconoscimento della buona conservazione e della cura del complesso religioso. Al termine si svolgerà la processione che attraverserà il corso Vittorio Emanuele e che si concluderà al porto davanti alla Torre Aragonese, dove l'Arcivescovo impartirà la benedizione del mare.
*foto di Angelo Dedola
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