L’esponente del Partito Sardo d’Azione punta il dito sull’insofferenza del centrodestra
ALGHERO - «Non v’è dubbio che il Partito Sardo d’Azione, ha riportato un importante risultato, in relazione alla sua presenza in città, come componente della coalizione di centro sinistra e Sardista. La percentuale del 14,61, seppure in un campione limitato di elettorato, costituisce un buon test di incoraggiamento per la lista che si confronterà nelle elezioni amministrative». E’ il commento di Giulio Spanu a conclusione dell’intensa maratona elettorale delle consultazioni Primarie. Secondo Spanu «al di la della personale valutazione, che sul piano politico, tuttavia, non assume rilevanza, le primarie hanno coinvolto una significativa rappresentanza dell’elettorato, che ha fatto le proprie valutazioni e che ora devono essere rispettate». «Sarebbe interessante se, svincolato dai dubbi di Tedde, il centrodestra approntasse uno strumento simile di individuazione del Sindaco! Forse ne vedremmo delle belle nella corsa alla leadership», chiosa Giulio Spanu, stimolato dall’uscita dei capigruppo di maggioranza all’indomani del voto e secondo il quale «appare, certamente, privo di stile il riferimento al “topolino”». Infatti, per lui, «l’allusione ad una persona individuata dal corpo elettorale di coalizione, deve implicare un giudizio sul merito, e non dileggio». «Ove si perseguisse tale criterio – continua - si potrebbero facilmente individuare diversi altri topolini che si aggirano nelle stanze di S.Anna, che l’impresa di derattizzazione “corpo elettorale”, dovrebbe eliminare soprattutto per un giudizio di merito». «Ognuno rispetti le scelte dell’altro – conclude Giulio Spanu - anche perché, promanano da una procedura certamente da affinare, ma che va nella direzione giusta del rafforzamento della democrazia rappresentativa. Il giudizio in seguito, lo darà il corpo elettorale sulla base dello strumento programmatico e, per l’attuale maggioranza con un inappellabile giudizio sulla complessiva azione di governo, che certamente non potrà limitarsi alle passerelle e lustrini, ma richiamerà la non mai sopita lesione di legalità pubblica, i servizi, la qualità della vita, la tutela ambientale, i bisogni non tutelati delle categorie più svantaggiate».
Nella foto: Giulio Spanu
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